Carlotta Gabbiani e la seconda vita digitale delle botteghe del vetro di Murano

Carlotta Gabbiani si occupa dell’azienda vetraia della famiglia e ha deciso di puntare sul digitale perché non basta personalizzare al massimo le produzioni per creare pezzi unici se non si può portare lo storytelling di Murano nel mondo

Vetro Soffiato Linkiesta

da unsplash.com

15 Dicembre Dic 2017 1135 15 dicembre 2017 15 Dicembre 2017 - 11:35
WebSim News

A volte le cose vanno in un modo diverso da quello che avevi previsto. A Carlotta Gabbiani non è successo. Suo padre Luciano aveva fondato nel 1964 una storica bottega di oggetti in vetro soffiato a Murano, che nel frattempo era diventata una vera e propria istituzione di uno dei più iconici luoghi dell’artigianato italiano. Lei, invece voleva fare altro, la veterinaria: «In casa mia ho sempre respirato l’arte, è vero: merito, o colpa, di mia mamma e della sua famigia di artisti – racconta a Linkiesta -. Il mio sogno però è sempre stato quello di occuparmi degli animali, fin da bambina»

E il bello è che Carlotta riesce a realizzare il suo sogno. Di più: si specializza e diventa agopunturista per animali, una delle pochissime specializzate nell’uso veterinario di questa antica tecnica cinese. Ma la Cina, che è nel destino della famiglia da quando gli antenati di suo padre Luciano commerciavano spezie con l’Oriente - ha una nuova sorpresa in serbo per lei: «Succede che più di quindici anni fa, mio fratello riceve un’offerta di lavoro a cui non può dire di no, decide di mollare l’azienda di famiglia e di trasferirsi a Shanghai – racconta – e a me è toccato occuparmi dell’azienda di famiglia».

Carlotta torna a casa, quindi. A Ca’ Bragadin, Palazzo gotico del XVII secolo tra Piazza San Marco e il Ponte di Rialto – palazzo di fronte alla casa di Marco Polo, in cui si dice trovò rifugio Giacomo Casanova dopo essere evaso - si rimette agli insegnamenti di sua madre, Marina Ravagnan e con lei accentua ulteriormente la reinterpretazione in chiave innovativa degli elementi della tradizione veneziana su vasi, coppe, lampade, lampadari e oggetti d’arredo, pezzi unici in vetro soffiato che sempre più si ritrovano ad arredadare case, show room e spazi preziosi: «Fare la designer mi è venuto naturale, nonostante fino a quel momento avessi fatto tutt’altro – racconta -, ho iniziato dai bijoux in vetro, ma ora mi dedico alla decorazione e alla illuminazione, che è il cuore della produzione della nostra azienda». Lo fa a modo suo, ovviamente: la sua prima collezione di lampadari, del 2014, è interamente ispirata a Venezia, all’acqua, ma soprattutto agli animali che la abitano. Un omaggio alla vita che si è lasciata alle spalle.

Fare la designer mi è venuto naturale, nonostante fino a quel momento avessi fatto tutt’altro

Vetro e animali, animali e vetro. Basterebbe questo a renderla felice, ma è la prima, Carlotta, a sapere che non basta. Che «non bastano passione e tradizione, perché oggi portare avanti un’ azienda come la nostra, in cui tutto è fatto a mano, è estremamente complesso». Che non basta personalizzare al massimo le produzioni, per creare pezzi unici se poi non si riesce ad aprire il mercato a cui venderli, se non si può portare lo storytelling di Murano nel mondo. In fondo è da qui che nasce l’esigenza di iscriversi alla call di Botteghe Digitali, il progetto di accelerazione degli artigiani made in Italy: « È una sfida e un’opportunità: una sfida perché il nostro è un mestiere di ferro e fuoco e relazionarci con la cultura e gli strumenti delle tecnologie digitali è stimolante, ma anche un po' strano - spiega Carlotta - Un opportunità, perché ci permette di aprirci a nuovi mercati e a nuove culture, fornendoci nuovi stimoli per sperimentare, per usare la nostra creatività».

Soprattutto, Botteghe Digitali servirà a Gabbiani per provare ad andare oltre il presente, sfruttando le tecnologie e le opportunità dell’e-commerce e del marketing digitale per entrare in nuovi mercati e incrociare nuovi potenziali clienti. O molto più banalmente, «per confrontarci con un team in grado di vedere la nostra azienda da fuori, per aiutarci a capire dove e come possiamo crescere». Il futuro è terra ignota, in fondo. E Carlotta Gabbiani lo sa molto bene.

Botteghe Digitali è il progetto di Banca IFIS dedicato al Made in Italy 4.0

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