L’unico bomber in Italia è Icardi, e non è una buona notizia

Ma che succede ai grandi attaccanti della nostra Serie A? Dove sono finiti Mertens, Higuain, Dzeko? I bomber stanno perdendo lo smalto, si stanno allontanando dalla loro natura, dal loro obiettivo, dalla loro fame, bulimica, di gol

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ALBERTO PIZZOLI / AFP

18 Dicembre Dic 2017 0750 18 dicembre 2017 18 Dicembre 2017 - 07:50

Un uomo solo al comando. No, non mi riferisco a Beppe Grillo e al Movimento 5 Stelle. No, nemmeno a Berlusconi e al centrodestra e neanche al film Lui è tornato e al ritorno di Adolf.
Sto parlando di un argentino, che, chissà poi perché, sta sulle palle a tutti, è stato un amante e un traditore, forse un po’ sbruffone - ok, ecco perché sta sulle palle - ma è il leader incontrastato della classifica cannonieri della Serie A. È Mauro Icardi, l’uomo al comando. E in una giornata dove l’Inter, nonostante il suo gol, perde contro l’Udinese e le altre due (anzi tre) pretendenti al titolo vincono le rispettive partite, ci si accorge di come il bomber, quello vero, non sia emerso in nessuna delle partite di Juventus, Roma e Napoli.

L’unico vero bomber della Serie A è Icardi, ma se fosse un limite? Se avere un unico realizzatore diventasse un difetto nell’arco della stagione? Avere un’unica soluzione offensiva (dello stesso livello e pericolo) potrebbe essere un punto debole. In questo momento la classifica parla chiaro: Napoli, Juventus, Inter e Roma che con la partita da recuperare può, vincendo, scavalcare la squadra di Spalletti. E i bomber delle altre migliori squadre della massima lega italiano dove sono? Dries Mertens non vede la porta da più di un mese e le sue prestazioni non sono esaltanti come quelle dello scorso anno e di inizio stagione che hanno esaltato il belga, trasformandolo da utile turnover a idolo di Napoli. Sembrava fosse l’unico in grado di segnare e poi? Adesso manca solo lui all’appello e anche in questa giornata contro i granata è rimasto a secco.

Passiamo a Gonzalo Higuain, dopo un periodo brutto, ha trovato il gol, prima in Europa e poi anche contro il Napoli ma non è ai livelli che conosciamo tutti. E vogliamo, per il bene del calcio, tutti. Ma la Juventus è una macchina perfetta che si può permettere di lasciare in panchina un altro grande giocatore e bomber come Paulo Dybala, anche lui in periodo difficile e poco redditizio dal punto di vista realizzativo. Passiamo alla Roma: Edin Dzeko è il fantasma di se stesso. Lo splendido giocatore dell’anno scorso è sparito,forse sta in qualche spiaggia Sudamerica. Contro il Cagliari ha giocato una partita brutta forse complice la presenza di Schick, l’acquisto più oneroso della storia dei giallorossi. Anche Dzeko manca da molto nelle marcature. Ma che succede ai grandi attaccanti della nostra Serie A? Se andiamo un po’ più in basso non è un momento felice nemmeno per Belotti, nonostante il gol contro il Napoli, e per Immobile che prima del cartellino rosso contro il Torino è stato a secco per diverse partite. Stiamo tornando a essere difensivisti? Forse le nostre squadre stanno pensando più a chiudersi che ad attaccare? No, non può essere questo il motivo. Icardi è lì, davanti a tutti per due motivi: perché è un fenomeno del gol e perché Luciano Spalletti è un bravissimo a valorizzare le prime punte. Voi altri dove siete finiti? Gli altri bomber stanno perdendo lo smalto, si stanno allontanando dalla loro natura, dal loro obiettivo, dalla loro fame, bulimica, di gol. Icardi è l’unico vero bomber che ci è rimasto ma per l’Inter non sarà un difetto?

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