Un consiglio? Impara a riconoscere le conversazioni cruciali (e ad affrontarle)

Sul lavoro come in amore e in amicizia, spesso non ci accorgiamo dell'importanza di certe conversazioni e le gestiamo in maniera inefficace. Le conversazioni cruciali riguardano argomenti difficili e spinosi: ecco qualche consiglio per affrontarle al meglio

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22 Dicembre Dic 2017 1310 22 dicembre 2017 22 Dicembre 2017 - 13:10
Tendenze Online

Un colloquio con il capo, una critica a un collega, un feedback negativo a un collaboratore, un chiarimento con il proprio coniuge o con un caro amico: cosa accomuna queste situazioni? Sono tutte conversazioni cruciali, ossia interazioni, comunicazioni o chiarimenti che riguardano tutti noi, molto spesso, quasi ogni giorno. Non sempre, tuttavia, ne siamo consapevoli. Di conseguenza, non sempre le affrontiamo e le gestiamo in maniera efficace e produttiva.

Conversazioni cruciali è il titolo di un saggio del 2002 scritto da quattro consulenti americani, Kerry Patterson, Joseph Grenny, Ron McMillan e Al Switzler. Secondo gli autori sono tre gli elementi che rendono cruciale una conversazione:

  1. gli interlocutori hanno opinioni differenti;
  2. la posta in gioco è alta;
  3. il coinvolgimento emotivo è forte.

Per definizione, le conversazioni cruciali riguardano argomenti difficili, spinosi, sfidanti. Di fronte ad una discussione del genere abbiamo a disposizione tre opzioni:

  1. evitarla, aggirando l’ostacolo;
  2. affrontarla e gestirla male;
  3. affrontarla e gestirla nel modo migliore e più efficace possibile.

Ovviamente, la terza opzione è quella che richiede maggiore consapevolezza, allenamento e impegno.

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