Investimenti (e non solo): imitare gli altri non premia

Un esperimento in cui è stato scegliere quale tra due tè coreani fosse il migliore ci dice molto di come ragioniamo quando dobbiamo prendere le decisioni e non abbiamo abbastanza informazioni: seguiamo gli altri, ma evitando di passare per copioni. Il problema è che non è una buona idea

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JUSTIN TALLIS / AFP

(JUSTIN TALLIS / AFP)

28 Dicembre Dic 2017 1320 28 dicembre 2017 28 Dicembre 2017 - 13:20
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Come prendiamo le decisioni quando abbiamo poche informazioni e ci sono delle persone esperte, o supposte tali, che fanno delle scelte? Tendiamo a copiarne il comportamento, ma preferiamo farlo quando nessuno ci vede. È quanto è stato osservato in una ricerca di Hun, Vosgerau et altri del 2014. L’esperimento è stato particolarmente curioso: ai partecipanti è stato chiesto di scegliere il migliore tra due tè coreani, dopo che si era espresso un esperto in materia. Hanno quasi tutti seguito l’esperto, soprattutto quando sulle confezioni di tè non erano presenti scritte in inglese ma solo in coreano. C’è però un problema: questo atteggiamento in finanza non paga. E ha il nome poco nobile di “effetto gregge”.

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Il problema dell’“effetto gregge”? Raramente quando si prendono le decisioni seguendo la massa le scelte si rivelano corrette

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