Il magico potere del “no”, per evitare lo stress e regalarsi tempo per se stessi

Se tutto va bene arriva un punto nella nostra vita lavorativa in cui gli sforzi che abbiamo profuso iniziano a dare i loro frutti: è a questo punto che bisogna sapersi guardare dentro e non esagerare, perché il punto di rottura è sempre più vicino

14633587499 98A6622277 H

da Flickr, di Radek Lát

29 Dicembre Dic 2017 1100 29 dicembre 2017 29 Dicembre 2017 - 11:00
WebSim News

Se tutto va bene arriva un punto nella nostra vita lavorativa, ma anche non lavorativa, in cui gli sforzi che abbiamo profuso nella titanica impresa di fare bene il nostro lavoro e venire pagati per farlo iniziano a dare i loro frutti.

A questo punto i contatti inizieranno ad aumentare, così come il passaparola, che porterà a potenziali clienti, i quali inizieranno a bussare alla nostra porta. La prima e giusta reazione è accettare ogni tipo di proposta che viene presentata. In fondo è un po’ come quando improvvisamente scopriamo che esiste l’altro sesso e magari piacciamo pure, ma proprio come in quei momenti è importante sapere quando dire no.

Sì, avere molti clienti e molto lavoro è bello, ma a quel punto subentra un fattore molto importante: la capacità di analisi non del cliente, ma di noi stessi del nostro punto di rottura, del tempo di cui abbiamo bisogno di riposo prima di ricominciare, di quanto abbiamo bisogno di quei momenti di decompressione che ci permettono di tornare a lavorare in modo giusto.

Ecco perché è bello dire sì, ma è importante dire no.

Non devi per forza presenziare all’ennesimo evento di networking/aperitivo/conferenza, anche se pensi che magari ci saranno tutti e potresti trovare altri clienti o metterti in mostra. Hai già da fare.

Continua a leggere su Centodieci

Potrebbe interessarti anche