L’affare migliore? È investire senza fretta

L’orizzonte di investimento è da preferire ogni volta che è possibile: si possono ottenere migliori rendimenti con lo stesso profilo di rischio, o si può aumentare il profilo di rischio diminuendo la possibilità di subire delle perdite

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(petraboekhoff / Pixabay)

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12 Gennaio Gen 2018 1255 12 gennaio 2018 12 Gennaio 2018 - 12:55
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Le strategie da mettere in atto, quando si investe, sono tante. Difficilmente, però, se ne può trovare una che offra le stesse garanzie di protezione della scelta di un orizzonte temporale sufficientemente lungo. Molto spesso i risparmiatori non tengono in considerazione il lasso di tempo entro il quale si ha la possibilità di mantenere l’investimento: eppure è uno dei fattori più importanti quando si tratta di fare le proprie scelte di investimento.

Uno dei problemi principali è proprio non capire cosa si intenda per “orizzonte temporale”. La maggior parte delle persone ritiene che esso sia semplicemente un arco generico di tempo all’interno del quale è ragionevole aspettarsi dei risultati. Non è così, perché è una scelta che porta molte conseguenze.

A parità di obiettivi, scegliere un orizzonte temporale più lungo comporta una serie di vantaggi per gli investitori: si possono ottenere migliori investimenti con lo stesso profilo di rischio, o si può aumentare il profilo di rischio diminuendo la possibilità di subire delle perdite. Per questo l’orizzonte temporale dovrebbe essere calibrato a seconda delle proprie necessità finanziarie, scegliendo sempre di dare tutto il tempo possibile al proprio investimento. Questo vuol dire optare, a parità di altri fattori, per l’orizzonte più lungo che la situazione consenta.

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Il messaggio da portare a casa, per chi è digiuno di statistica? Più si aumenta l’orizzonte temporale, più la possibilità di avere una performance media negative diminuisce, tendendo allo 0

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