Grillo e Berlusconi non vi convincono? Votate per il Re

I monarchici di Italia Reale lanciano il simbolo del Blocco nazionale. «L’alternativa allo sfascio repubblicano». In vista del voto i fedeli della corona sognano un accordo con Sgarbi e vogliono riportare le spoglie del Re al Pantheon. «Emanuele Filiberto dovrebbe rappresentare l’Italia all’estero»

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13 Gennaio Gen 2018 0745 13 gennaio 2018 13 Gennaio 2018 - 07:45

Sognano un nuovo Risorgimento a difesa dell’identità italiana, contro la globalizzazione e i poteri forti dell’economia mondiale. E intanto si preparano a scendere in campo alle prossime elezioni. I monarchici italiani si danno appuntamento a due passi da Montecitorio, nella sala conferenze di un noto albergo romano. Tra stemmi sabaudi e tricolori del Regno si tiene a battesimo il Blocco nazionale per le libertà. È il nuovo contenitore politico creato dal movimento Italia Reale. Nostalgici e fuori dal tempo? Niente affatto. «Siamo sostanzialmente patrioti» spiega il presidente Massimo Mallucci. «Le migliori democrazie europee sono monarchie - insiste il segretario Angelo Novellino - In Europa ce ne sono almeno dodici, con il Vaticano sono tredici».

Chi è stanco dei soliti partiti da oggi ha un’alternativa. Sulla scheda elettorale basta cercare il simbolo con la stella e la corona. Saldamente ancorati alla destra italiana, adesso i fedelissimi sabaudi sono pronti a misurarsi alle urne. Presentarsi alle elezioni non sarà facile, la raccolta firme è proibitiva. Eppure sono già in corso contatti con alcuni parlamentari uscenti per provare ad aggirare l’ostacolo. «Ma su questo non fatemi parlare…» conferma il segretario chiedendo riservatezza sulla trattativa. La strada è impervia, ma nulla è impossibile. Il sogno è un apparentamento con la lista di Vittorio Sgarbi. «Condivide con noi l’impostazione liberale, rappresenta un’altra voce fuori dal coro. È una persona perbene e di cultura: la nostra simpatia nei suoi confronti è sincera». Non è dato sapere se il noto critico d’arte sia già al corrente della proposta di alleanza. «Abbiamo avviato dei contatti - insiste il segretario monarchico - vedremo quale sarà l’esito».

Il sogno di Italia Reale è un apparentamento con la lista di Vittorio Sgarbi. «Condivide con noi l’impostazione liberale, rappresenta un’altra voce fuori dal coro. È una persona perbene e di cultura: la nostra simpatia nei suoi confronti è sincera». Chi è stanco dei soliti partiti da oggi ha un’alternativa. Sulla scheda elettorale basta cercare il simbolo con la stella e la corona

Intanto si discute del programma. Riportare il Re al Quirinale non è ancora all’ordine del giorno. «La monarchia è un percorso di lungo termine» ammettono con realismo i presenti. Si parte dal nuovo progetto elettorale: il Blocco nazionale. Al richiamo di Italia Reale per ora hanno aderito la Democrazia Cristiana del segretario Denis Martucci e l’Associazione nazionale democratici liberali. «Altri movimenti stanno alla finestra e aspettano la nostra discesa in campo». Anche per questo nel simbolo elettorale è stato lasciato uno spazio vuoto. Simbolo delle tante realtà - i monarchici ne sono convinti - che presto si aggiungeranno alla causa. Gli obiettivi? La riaffermazione dell’identità nazionale, anzitutto. E poi un riesame delle norme sull’aborto e sul fine vita. Il no allo Ius Soli e la difesa della famiglia. Ma i monarchici propongono anche l’abolizione delle regioni per ridare centralità alle province e alle prefetture. E la convocazione di un’assemblea costituente per ripensare e rifondare lo Stato. Immancabile, c’è un progetto che riguarda la vecchia Casa Reale. «Vogliamo chiedere al governo di interpellare il principe Emanuele Filiberto di Savoia perché possa rappresentare il Paese all’estero».

Un dubbio è giustificato. Ma insomma, in Italia i monarchici non arrivano un po’ fuori tempo massimo? I diretti interessati non sono d’accordo: il Paese ha voglia di teste coronate, spiegano. L’attuale sistema è in crisi, la gente non va più a votare. «Alla Repubblica dei privilegi - si legge in uno dei periodici consegnati durante l’incontro - occorre sostituire una monarchia di popolo». Italia Reale è l’alternativa allo sfascio repubblicano, come recita uno degli slogan. Ma a chi si rivolge un partito monarchico? «Il contributo che possiamo portare è quello della nostra identità» spiega orgoglioso il presidente Mallucci. «Con il nostro simbolo rappresentiamo l’unica destra popolare, nazionale e identitaria che ci sia mai stata in Italia». Il riferimento è il Partito nazionale monarchico di Alfredo Covelli, che negli anni Cinquanta portò in Parlamento 40 deputati e 16 senatori.

La salma di Vittorie Emanuele III deve tornare al Pantheon? «È la storia d’Italia che ce lo chiede» taglia corto il segretario Novellino. «Come le spoglie degli imperatori austriaci nella cripta dei Cappuccini a Vienna e i re d’Inghilterra a Westminster, i sovrani sono sepolti al Pantheon. Ma di che stiamo parlando?»

Oggi quel traguardo appare particolarmente difficile. Le difficoltà del momento impongono il giusto realismo. Italia Reale conta circa 3600 iscritti, alle ultime amministrative ha eletto tre consiglieri comunali nelle province di Lecco e Pavia. Alle regionali siciliane una rappresentante monarchica è stata inserita a Catania, da indipendente, nelle liste di Forza Italia. Cinque anni fa il segretario Novellino si è candidato a sindaco della Capitale, conquistando lo 0,07 per cento, pari a 809 preferenze. Insomma, la strada è solo all’inizio. L’importante è non dimenticare mai le proprie radici. Ecco perché la posizione di Italia Reale sull’ultima polemica monarchica è fin troppo scontata. La salma di Vittorie Emanuele III deve tornare al Pantheon? «Non è un discorso politico, è la storia d’Italia che ce lo chiede» taglia corto il segretario Novellino. «Come le spoglie degli imperatori austriaci nella cripta dei Cappuccini a Vienna e i re d’Inghilterra a Westminster, i sovrani sono sepolti al Pantheon. Ma di che stiamo parlando?».

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