Cose che non vi fanno dormire e voi non lo sapete

Problemi di insonnia? Può essere colpa della luna, dell’età o del weekend. Nel migliore dei casi, non c’entra lo stress sul lavoro, a volte è solo il sapore del dentifricio

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da Flickr, di Andrew Roberts

15 Gennaio Gen 2018 0800 15 gennaio 2018 15 Gennaio 2018 - 08:00
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Non si riesce a dormire? Saranno i pensieri. Sarà il troppo caffè. Sarà lo smartphone vicino. E se invece fosse l’età? O la luna? Dormire non è mai stato così facile: eppure, appena ci si mette sotto le coperte, molti non riescono a prendere sonno. Il problema, oltre al fatto che la mancanza di riposo provoca peggioramenti dell’umore – fino a veri e propri stati depressivi – è che, a conti fatti, quasi nessuno si dimostra in grado di scoprire le cause della sua insonnia: è tra due guanciali, tapparella abbassata e device spento. Eppure non riesce a chiudere occhio.

Come si scrive qui, a volte i motivi sono insospettabili. Ad esempio, l’età: con il passare degli anni la parte del cervello che si occupa del regolamento del sonno comincia a decadere, fino a diminuire la il periodo di riposo senza fase-Rem. È un processo che può cominciare prima di quanto non si immagini: ad esempio, sui trent’anni.

Un altro motivo poco considerato è la genetica. Si dorme poco perché il gene CRY1, incaricato di regolare i ritmi circadiani, potrebbe essere modificato: alcuni hanno intervalli di veglia più lunghi rispetto ad altri. Lo sostengono, dopo numerosi studi, alcuni scienziati della Rockefeller University di New York. Chi non lo sa va a dormire seguendo gli orari indicati, ma non si addormenta.

Altri fattori trascurati? Il genere: le donne hanno bisogno di dormire più degli uomini (almeno 15 o 20 minuti in più). O il lavoro: il sonno è un problema anche se non si è Ceo o manager di aziende quotate. Tra i mestieri meno adatti al bel dormire figurano le telecomunicazioni (chissà perché) e i trasporti, sia su strada che su rotaia.

Ma non solo. Sul sonno influisce anche la luna, con le sue fasi alternate (soprattutto per i bambini): il periodo peggiore è quello di luna piena. Non manca, come fattore, la compagnia: chi è sposato/fidanzato, a differenza di quanto si possa pensare, dorme meglio. Chi dorme con un animale, purché abbia un lettino suo, riposa di più e in modo più profondo (se però l’amico a quattro zampe salta sulle coperte – non ci si sorprende – si dorme peggio). E chi dorme a lungo nei weekend, svegliandosi tardi al mattino, si rovina tutta la settimana successiva.

Insomma, l’insonnia spesso è un nemico. Ma per combatterla occorre conoscere le sue armi: coltivare pensieri positivi, cercare di eliminare lo stress e, in ogni caso, dare un’occhiata al calendario lunare. E se ancora non si chiude occhio, attenzione: potrebbe essere colpa del dentifricio. Quello alla menta, pare, tiene svegli.

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