Arriva il tapering: guida agli investimenti in un anno rischioso

La velocità dell’uscita dal Qe dipenderà da quanto correrà l’inflazione. Il “tapering” sarà più o meno docile ma in ogni caso bisogna stare attenti ai rovesci sul fronte azionario

Un Trader Linkiesta

Drew Angerer / GETTY IMAGES NORTH AMERICA / AFP

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19 Gennaio Gen 2018 1610 19 gennaio 2018 19 Gennaio 2018 - 16:10
WebSim News

Il 2018 sarà un anno di svolta, si può considerare l’anno zero dell’economia globale. È l’anno che segna la chiusura della pagina della Grande Depressione e con essa due fenomeni macroeconomici: la dinamica di rialzo dei tassi entrerà nel vivo in Usa e anche le misure di stimolo messe in campo della Bce con ogni probabilità verranno progressivamente ritirate. La velocità con cui questo avverrà dipenderà molto dalla velocità con cui il livello dei prezzi salirà, cioè da quanto crescerà l’inflazione.

Cosa significa tutto questo per gli investimenti? Che ci sarà una fase delicata, anche se non mancano di certo le possibilità per generare profitto, visto che le prospettive di mercato restano positive. Sul fronte delle obbligazioni governative, probabilmente i tassi continueranno ad alzarsi nei prossimi anni e con questi i rendimenti di questa asset class. Per quanto riguarda le obbligazioni societarie, i fondamentali (tassi di Default, metriche di profittabilità delle società ecc) rimangono solidi. L’investimento azionario può ancora regalare soddisfazioni nei prossimi anni, importante è che esso sia inserito in un contesto di portafoglio bilanciato che permetta di tenere il rischio entro limiti consoni alla situazione personale e agli obiettivi di risparmio degli investitori. L’inversione della politica è sicuramente una fase rischiosa, perché esiste la possibilità che si determini uno shock nell’economia.

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Il 2018 sarà un anno di svolta, si può considerare l’anno zero dell’economia globale. Il “tapering” sarà tanto più veloce quanto più crescerà l’inflazione. E le conseguenze per gli investitori? Non bisogna allarmarsi, ma l’inversione della politica delle banche centrali è una fase rischiosa, perché esiste la possibilità che si determini uno shock nell’economia

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