La California? Un fallimento: e c’è chi la vuole dividere in due

Gruppi rurali e repubblicani si stanno mobilitando per il progetto di una New California: 15 milioni di abitanti senza coste, per rimettere in piedi i servizi base essenziali che, dicono, al momento sono stati abbandonati

Nuova California
20 Gennaio Gen 2018 0745 20 gennaio 2018 20 Gennaio 2018 - 07:45

La California è così bella che ce ne vogliono due, verrebbe da dire (parafrasando il nemico di Bossi e Maroni che si esprimeva sulla Germania). E forse questo sogno può diventare realtà, visto che un gruppo di attivisti ha lanciato una campagna per dividere a metà la California, formando un nuovo stato (sarebbe il 51esimo) e chiamandolo – con tanta originalità – New California.

Una dichiarazione di indipendenza nei confronti di uno Stato che, dicono, è diventato “senza legge” e “ingovernabile”. Ma come: si sta parlando proprio di quella California, il paradiso liberal, rifugio dall’orrida America di Trump, che dopo le elezioni del 2016 voleva perfino fare la secessione dagli Usa? Proprio lei. “Lo Stato è diventato ingovernabile e questo ha portato a un declino dei servizi pubblici di base, come l’istruzione, l’applicazione della legge, la protezione dagli incendi, i trasporti, l’edilizia pubblica, la sanità, i diritti dei votati, le tasse, il sistema bancario, le pensioni, le prigioi, i parchi, la gestione dell’acqua, il rispetto della proprietà, le infrastrutture e molti altri”. Uno Stato shithole, per usare un’espressione entrata in voga.

Il progetto di una New Cali dividerebbe la popolazione tra 25 milioni (vecchia California) e altri 15, che passerebbero al nuovo Stato. Il quale comprenderebbe soprattutto le aree rurali e (manco a dirlo) repubblicane. Gli altri, i dem, si terrebbero le coste, la Silicon Valley i terremoti e la superiorità intellettuale.

Certo, dividere la California non sarà una passeggiata. Prima di tutto, la risoluzione dovrà essere votata dall’Assemblea e dal Senato californiano. Poi, finisce nelle mani del Congresso, che valuterà a suo piacimento. Non sarebbe impossibile, però: è successo già nella storia, come nel caso della West Virginia, che si divise nel 1863.

Questa, in fin dei conti, sarebbe una secessione politica: democratici da una parte e repubblicani dall’altra, il cui obiettivo è proprio quello di depotenziare i democratici. Ma forse anche di tracciare confini più netti tra due mondi che, nel corso del tempo, hanno cominciato a somigliarsi sempre meno.

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