La Pesca elettrica è atroce, e l’Unione Europea fa finta di abolirla, ma è un bluff

Una tecnica di pesca micidiale, che massacra intere specie. Ma sulla nuova legge europea pesano le lobby di pescatori del Nord Europa. E ci teniamo la devastazione delle risorse ittiche

Pesca_Elettrica_Linkiesta
20 Gennaio Gen 2018 0745 20 gennaio 2018 20 Gennaio 2018 - 07:45

Il solito bluff. Da Bruxelles vogliono farci credere che la pesca elettrica, una tecnica micidiale che danneggia il mare, mette a rischio l’ecosistema e penalizza i piccoli pescatori, verrà abolita. Non è vero. È successo soltanto che il Parlamento europeo, anche per le forti pressioni dell’opinione pubblica, ha bocciato, a maggioranza, la deroga concessa su base sperimentale alla pesca elettrica.
Le associazioni ambientaliste sono giustamente soddisfatte di questo risultato, ma purtroppo è solo una vittoria di Pirro. E mi spiego. La pesca elettrica, grazie all’uso di un potente generatore di corrente, stordisce i pesci con pesanti scariche elettriche e li costringe così a lasciare il fondo per essere più catturabili. Una cosa atroce. Una tecnica che piace molto ad alcune lobby della pesca industriale, specie olandesi e inglesi.
Gli effetti della pesca elettrica sono micidiali. Alcune specie pregiate vengono sterminate, senza alcun controllo sulle taglie, dalle sogliole ai rombi. Ma la lobby la vuole sia per i risultati redditizi della pesca con questa tecnica sia per il fatto che l’apparato elettrico consente forti risparmi di carburante delle imbarcazioni, in quanto le reti collegate alla corrente sono molto meno pesanti di quelle a strascico.

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