Gli errori imperdonabili che non ti lasceranno fare carriera

Sgobbare, impegnarsi, assecondare, piacere, darsi da fare: tutto inutile se prima, a livello strategico, non si sono fatte le scelte giuste. In cerca di un buon lavoro, una buona paga e tanto riconoscimento

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da Flickr, di Christophe Pelletier

22 Gennaio Gen 2018 0735 22 gennaio 2018 22 Gennaio 2018 - 07:35
Tendenze Online

È inutile prendersi in giro: se non si raggiungono gli obiettivi prefissati, la colpa è solo vostra. Il problema non sta nel fatto che le ore passate in ufficio, o l’impegno profuso e i sacrifici fatti non fossero abbastanza. Il problema è che, all’inizio, bisogna fare scelte oculate e, soprattutto, evitare errori imperdonabili. È lì il problema – e, in un certo senso, la colpa: gli errori non sono un incidente di percorso: possono condizionare vite, professioni e carriere. Meglio conoscerli prima.

Come si spiega qui, la cosa più importante è fare scelte autonome: è un errore ascoltare la famiglia (sì, duro ma vero: genitori e parenti possono volere il bene del familiare, ma non sanno quale sia davvero), è un errore cercare solo i soldi (anche se la paga è buona, non si può vivere in pace e fare carriera in un posto di lavoro che si odia), è un errore fare un lavoro solo perché piace e sembra bello (ma non rende, non dà denaro, non dà soddisfazione e rispetto).

La cosa più importante – anche se non è così scontato da fare subito – è capirsi. Partire in quarta e sperimentare va bene fino a un certo punto. Sapere chi si è, cosa si vuole e cosa non si vuole. Conoscere i propri limiti e le proprie forze è essenziale: se non si procede a questa auto-indagine il rischio di finire sommersi da ondate di eccessi di lavoro e di fatica è dietro l’angolo, fino a non riuscire a raggiungere gli obiettivi prefissati. E sì, è colpa vostra e non del capo cattivo, con il quale – tra l’altro – è sempre bene avere una relazione civile, senza dimenticarsi però di far valere le proprie ragioni (in particolare, in fatto di stipendio).

Per il resto, la chiave per il successo e la carriera, dai tempi di Abramo fino a oggi, è fare network. Conoscere le persone giuste e trovare le occasioni migliori per incontrarle. Non si tratta della cara vecchia arrampicata sociale. Qui si parla della capacità di fare connessioni, aprirsi porte e idee, piazzare la propria merce (se stessi e il proprio lavoro/progetti) sul grande mercato nero delle occasioni della vita: altra roba rispetto a Linkedin. Ma non farlo, se non si è già in una famiglia di magnati del petrolio, è imperdonabile.

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