L’unico unicorno italiano non sarà più italiano? Yoox Net-à-Porter preso d’assedio da Richemont

Tra le dieci notizie economiche della settimana anche il niet delle autorità europee sulla possibilità di apertura nei confronti delle banche italiane sui crediti deteriorati: dovranno calare

Yoox
23 Gennaio Gen 2018 1550 23 gennaio 2018 23 Gennaio 2018 - 15:50
WebSim News

1) Un’altra grande società italiana sembra destinata a finire in mani straniere. Yoox Net a Porter , l’unico vero ‘unicorno’ italiano, è infatti sotto OPA. Il colosso Richemont ha annunciato la sua offerta sul 75% del capitale del gruppo, di cui possiede l’altro 25%, con l’obiettivo di toglierla dal mercato. L’offerta valorizza il gruppo 38 euro per azione, il 25% in più del prezzo di chiusura di venerdì. L’esborso massimo per il gruppo francese sarà così di 2,76 miliardi di euro. "Yoox NaP continuerà ad essere gestita come società distinta rispetto a Richemont, e la sede rimarrà in Italia", ha assicurato il fondatore e Ceo Federico Marchetti, che annunciato che consegnerà a Richemont il 5,76% in sui possesso (200 milioni di euro circa al prezzo di Opa).

2) Niente aperture sui crediti deteriorati alle banche italiane da parte delle autorità europee. Nell'incontro della scorsa settimana tra Danièle Nouy, presidente dell'autorità regolatrice bancaria europea SSM, e i principali banchieri italiani, la funzionaria francese ha confermato le linee guida sui nuovi accantonamenti di capitale per i crediti deteriorati (dette anche Addendum NPL). I dettagli sull'Addendum dovrebbero essere resi pubblici a metà marzo. È stato anche confermato il pressing affinché le banche italiane riducano il loro portafoglio di crediti deteriorati ad un livello in linea con le proiezioni dell'ABI: un rapporto tra Npl lordi ed impieghi del 9% circa nel 2019 e del 7% nel 2020. Gli istituti italiani se la cavano comunque bene sul mercato, con l’indice Ftse Italian Banks che guadagna il 12,3% da inizio 2018.

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