Chi è Igor Lipchanskiy, l’artista che si intrufola nelle copertine degli album musicali

Da Jim Morrison che si fa radere l’ascella all’intromissione nel bacio tra Yoko Ono e John Lennon: l’arte di prendere in giro le cover degli album, cioè le ultime icone sacre possibili del nostro tempo

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Immagini di Igor Lipchanskiy (https://www.instagram.com/p/BaUnE-Ej6hF/?taken-by=igor.lipchanskiy)

30 Gennaio Gen 2018 1135 30 gennaio 2018 30 Gennaio 2018 - 11:35

Avete mai pensato a cosa accade fuori dall’inquadratura delle copertine degli album musicali? Igor Lipchanskiy, un artista russo di Volgograd, ha pubblicato su Instagram un progetto fotografico che prova a dare una risposta tanto personale quando creativa e divertente al quesito.

Il 23enne si è letteralmente inserito nella cornice di diverse copertine di album che hanno segnato la storia della musica mondiale, estendendole e diventando partecipe di una storia ben più ampia e stravagante che va al di là dell’artwork originale.

Igor si fa ironicamente ritrarre al fianco dei musicisti, interagendo con loro e con la grafica degli album: l’artista rade suo malgrado l’ascella di Jim Morrison, manomette l’accordatura della chitarra di Tom Petty e tenta invano di intromettersi nel bacio fra Yoko Ono e John Lennon. Inoltre si prende una gomitata in faccia da Arthur Garfunkel, e porta un rotolo di carta igienica e del deodorante per ambienti a Eminem.

Parlando del suo progetto sul sito web boredpanda, Igor si presenta così: “Il mio nome è Igor e vivo nella fredda Russia. Fra lo smantellamento di un fucile d’assalto AK-47 e l’addestramento di un orso domestico, mi piace ascoltare musica, e quando osservo la copertina di un album, trovo lì dentro un posto per me.”

Ironia e stereotipi russi a parte, l’artista è un giovane come tanti altri: “Mi sono laureato in sistemi automatizzati di veicoli e armi alla Volgograd State Technical University e ora svolgo un tirocinio in un’agenzia creativa.”

È proprio durante gli anni dell’università che nasce il suo progetto fotografico delle copertine dei dischi musicali.

“I amo la cosiddetta buona musica e ho sempre ammirato le foto e le illustrazioni che i musicisti hanno utilizzato per le loro copertine. Ad un certo punto ho iniziato a percepire queste covers - come quella di The Dark Side of The Moon dei Pink Floyd o di Nevermind dei Nirvana, che sono diventate cult e parte della cultura pop - come opere d’arte. Osservandole, ho trovato in loro un qualcosa di incredibile e mi sono chiesto: cosa sarebbe accaduto dietro alle quinte di queste copertine se solo fossi stato lì?”

Nell’arco di un anno e mezzo, Igor realizza 34 scatti che vengono postati sul suo account Instagram, e successivamente presentati sulle piattaforme di boredpanda e 9gag.

E la sua preferita? “Sicuramente la prima - dice Igor, riferendosi alla copertina di Whatever People Say I Am, Thats What Im Not, l’album di debutto della band inglese Arctic Monkeys.

In posa di fianco a un uomo intento a fumarsi una sigaretta, l’artista tiene in mano un pacchetto vuoto di Camel e volge il classico sguardo sorpreso di chi si è appena reso conto che l’amico gli ha rubato l’ultima paglia.

“È la copertina da cui è partito tutto. Mi piace proprio perché è la prima che ho ideato, e poi ovviamente perché gli Arctic Monkeys è il mio gruppo preferito.”

Compiaciuto dalle reazioni positive al suo lavoro e da un seguito social che supera i 14 mila follower su Instagram, Igor afferma di avere svariate nuove idee progettuali in cantiere.

“Non voglio anticipare nulla per ora. Vorrei così mantenere l’intrigo che circonda la mia ‘arte’. Seguitemi sulle mie piattaforme social e ne vedrete delle belle!”


Seguite il profilo di Igor Lipchanskiy su Instagram, @igor.lipchanskiy, per tutte le novità.

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Un post condiviso da Igor Lipchanskiy (@igor.lipchanskiy) in data:

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