L'offerta Mediaset per la pay tv è stata rispedita al mittente, ora entra in scena Mediapro (e altre notizie finanziare della settimana)

Le notizie finanziare della settimana, tra i problemi di Mediaset a comprare i diritti per la Serie A e i risultati da incornicare di STMicroelectronics. Su Websim

Tokyo Stock Exchange
31 Gennaio Gen 2018 1520 31 gennaio 2018 31 Gennaio 2018 - 15:20
WebSim News

1) Si è conclusa ancora senza assegnazione la procedura di vendita dei diritti pay tv delle stagioni 2018-2021. Le offerte per i singoli pacchetti, tra cui quella di Mediaset, sono state rispedite al mittente in quanto considerate inadeguate. Ora entra in scena il gruppo spagnolo Mediapro, che ha messo sul piatto una base di 950 milioni di euro l'anno con l'obiettivo di creare un canale unico, con le partite di tutte le squadre, da trasmettere su tutte le piattaforme. L'offerta è stata respinta dall'assemblea dei rappresentanti della Lega Serie A, che però aprirà una trattativa della durata di almeno una settimana. La partita non è chiusa neppure per i big storici del calcio in TV nel nostro Paese: in parallelo la Lega infatti riformulerà un bando per gli operatori come Sky e Mediaset, strutturato per prodotto, da lanciare nel caso la trattativa con Mediapro non andasse a buon fine. La maggior parte degli analisti tuttavia non comprendeva nella sua stima il rinnovo dei diritti da parte di Mediaset. Da inizio anno il titolo del Biscione è quasi invariato, in salita di appena l’1%, mentre il Ftse Mib guadagna il 9%.

2) Risultati da incorniciare per STMicroelectronics. Il produttore di chip europeo archivia il 2017 con utile netto a 802 milioni di dollari rispetto ai 165 milioni di dollari del 2016. I ricavi netti sono aumentati del 19,7% a 8,35 miliardi di dollari rispetto a 6,97 miliardi di dollari di un anno prima. Tutte le divisioni hanno visto un ottimo trend, con una forza particolare dei prodotti Imaging e Microcontrollers. La società continua a vedere trend solidi e sopra la normale stagionalità nei settori collegati alla guida autonoma e all'Internet of Things, ma una dinamica meno favorevole sul mercato degli smartphone. Ricambio al vertice: Carlo Bozotti, lascia la guida del gruppo a Jean-Marc Chery. Da inizio anno il saldo del titolo è +4,78%, mentre da inizio 2017 il saldo è uno strepitoso guadagno dell’82%.

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