A gennaio Fiat Chrysler diminuisce le vendite in USA, mentre in Italia le immatricolazioni di auto registrano un buon incremento

Le notizie finanziarie della settimana, tra i problemi di Leonardo, che ha azzerato la performance positiva da inizio anno, alla Ferrari, a un passo dal massimo storico, che colleziona un +15% da inizio anno. Su Websim

Fiat Linkiesta
6 Febbraio Feb 2018 1520 06 febbraio 2018 6 Febbraio 2018 - 15:20
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1) Settimana difficile per Leonardo. Il colosso industriale statale ha azzerato la performance positiva da inizio anno. Il 2017 si era chiuso in caduta del 26% dopo l'inatteso allarme profitti di novembre. A deludere il mercato i contenuti del nuovo piano industriale al 2022. Per il 2018 la società guidata da Alessandro Profumo si attende un EBITA di 1,075-1,125 miliardi di euro su ricavi compresi tra 11,5 e 12 miliardi. Prevista una crescita degli ordini nel periodo 2018-2022 oltre 6% e una crescita media annua dell'EBITA a +8/+10% nel 2018-2022. Attesa infine una redditività a doppia cifra nel 2020.

2) Fiat Chrysler debole dopo l'annuncio delle vendite Usa di gennaio, ma da inizio anno +30%, miglior risultato tra le blue chip di Piazza Affari. A scatenare le vendite delle ultime sedute la notizia che i volumi negli Usa sono risultati in calo del 13% a gennaio. Il dato è inferiore alle aspettative del consenso degli analisti. Lo spaccato per singoli marchi vede: Jeep +2% su base annua, Chrysler -21%, Dodge -31%, RAM -16%. Buone notizie invece sul mercato italiano. Le immatricolazioni di auto in Italia a gennaio hanno registrato un incremento del 3,4%, con Fiat Chrysler che ha aumentato la quota di mercato.

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