Perché vedi i colori quando ti stropicci gli occhi

Un fenomeno particolare ma noto a tutti. È del tutto fisiologico e normale, ma apre a diversi interrogativi su come funziona la rappresentazione della realtà nel cervello

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da Flickr, di Mish Sukharev

13 Febbraio Feb 2018 1120 13 febbraio 2018 13 Febbraio 2018 - 11:20

Quando ci si stropiccia gli occhi – è successo a tutti – si vedono miriadi di colori, puntini bianchi e bizzarre spirali che girano. Niente di preoccupante: è un fenomeno normalissimo e queste manifestazioni hanno anche un nome scientifico. Sono i “fosfeni”, causati da varie forme di stimolazione (oltre a quella meccanica, anche elettrica, magnetica e derivata da radiazioni ionizzanti). Basta schiacciare gli occhi (senza esagerare) e appaiono.

Come funziona? È stato studiato fin dai tempi degli antichi greci – ma in modo scientifico solo da Giovanni Battista Morgagni, scienziato e soprattutto fondatore, a cavallo tra XVII e XVIII secolo, dell’anatomia patologica. Le informazioni visuali passano dalle cellule dei fotorecettori nella retina, stimolati dalla luce, alle cellule gangliari retinali. Il fatto è che queste cellule possono essere attivate anche dalla semplice pressione, che le fa funzionare come se fossero colpite dalla luce. Questo provoca l’avvio di tutto il sistema dell’apparato visivo, fino alla formazione dell’immagine luminosa nel cervello. È un inganno, ma molto illuminante.

Proprio così: si vedono luci che non ci sono, immagini che non esistono, fenomeni che non appaiono. Sarà banale da dire e da ripetere, ma è sempre bene ricordare che tutto ciò che viene visto e sentito non esiste in sé, ma viene decodificato (in qualche modo creato?) dal nostro cervello. Insomma, il mondo come realtà è (in realtà) una rappresentazione.

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