Istruzioni per non farsi mai colpire da un fulmine

È un evento raro, ma se capita ce lo si ricorda. Non basta stare al riparo: il fulmine è infido, corre anche lungo il terreno e può colpire anche senza temporali

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20 Febbraio Feb 2018 0735 20 febbraio 2018 20 Febbraio 2018 - 07:35
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Più semplice farsi colpire da un fulmine che vincere alla lotteria. Anche se questa frase, come si vede qui, non è del tutto vera (o meglio: non è del tutto chiara), il confronto esprime un sottotesto importante: è meglio vincere alla lotteria.

Per quanto riguarda il fulmine, è meglio evitarlo. Anche se, nonostante tutto, non è così facile. Il National Geographic, nel 2004, si era impegnato per elaborare alcuni consigli. Hanno anche il merito di mettere in luce anche aspetti del fenomeno meno conosciuti.

Non farsi colpire
Come è noto, il fulmine è pericoloso se una persona si trova sulla sua traiettoria di scarico. Attenzione: questo significa che bisogna evitare sia il fulmine che cade dall’aria, quello principale, sia le onde di corrente che si muovono, ancora, a livello del terreno. Sono meno note e, per questo motivo, più pericolose.

Quando cercare rifugio
È il vecchio trucco che, in forme più o meno simili, conoscono tutti. Visto che il lampo precede il tuono (anche se sono segni dello stesso fulmine), appena si scorge il primo bisogna contare in attesa del secondo. Basta sentirlo per doversi mettere al riparo: vuol dire che la tempesta è nel raggio di 16 chilometri. Se poi tra lampo e tuono passano meno di 30 secondi, vuol dire che è ancora più vicina: meno di 10 chilometri. Pericolo.

Il ciel sereno
La minaccia dei fulmini dura più a lungo di quanto si creda. Prima che ci si possa dire al sicuro bisogna aspettare almeno mezz’ora dall’ultima scarica di fulmine. Può smettere di piovere, può uscire il sole, può perfino esserci un cielo blu e serenissimo: non conta. Il pericolo del classicissimo “fulmine a ciel sereno”, dovuto alle cariche elettriche rimaste nell’aria, rimane.

I posti più pericolosi
Il rischio più alto lo passano quelli che, all’arrivo della tempesta, sono in acqua. Si sconsiglia insomma di nuotare, dal momento che i bagnanti escono, in parte, dalla superficie (e diventano gli punti più alti della zona) e soprattutto perché l’acqua è un ottimo conduttore. In casa bisogna tenersi alla larga da finestre, porte, e tutto ciò che conduce elettricità, comprese le linee telefoniche fisse (questo nel 2004: ora sono quasi in disuso). È importante che il fulmine non entria: da quel momento può viaggiare attraverso il sistema elettrico, la linea del telefono, l’impianto idraulico, il collegamento di radio e televisione. E non è piacevole.

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