Gli uomini e le donne hanno davvero capacità diverse sul lavoro?

Il luogo comune vuole più adatti ai tratti maschili la componente detta agency (forte autostima, orientamento al compito, impegno verso gli obiettivi) mentre ai tratti femminili è considerata tipica la communality (altruismo, capacità nelle relazioni, comprensione empatica). Ma è vero?

Donne Lavoro Linkiesta
23 Febbraio Feb 2018 0710 23 febbraio 2018 23 Febbraio 2018 - 07:10
Tendenze Online

Da molti decenni sociologi di varia formazione utilizzano lo stesso tipo di ricerca per analizzare il ruolo degli stereotipi di genere nei luoghi di lavoro. In questo tipo di ricerche si fanno valutare ai partecipanti dei test (curricula, interviste, ecc.) preparati da candidate e candidati a un posto di lavoro. Da diversi decenni questo tipo di ricerca conferma il cosiddetto“paradigma di Goldenberg”: se la candidatura è per un lavoro considerato “maschile”, a parità di materiale sono preferiti gli uomini; se la candidatura è per un lavoro considerato “femminile”, malgrado il materiale sia lo stesso sono preferite le donne. Cioè le valutazioni sono adattate per favorire la candidatura che appare congruente tra sesso di chi si propone e genere considerato “adatto” per quel ruolo.

Il luogo comune vuole più adatti ai tratti maschili la componente dettaagency (forte autostima, orientamento al compito, impegno verso gli obiettivi) mentre ai tratti femminili è considerata tipica la communality(altruismo, capacità nelle relazioni, comprensione empatica). Questa divisione di abilità ha una ricaduta nei giudizi anche nel caso in cui un genere si metta alla prova nelle abilità considerate tipiche dell’altro: è stato misurato che gli uomini che dimostrano communalities sono valutati molto di più delle donne che dimostrano capacità nell’agency – tipicamente, i primi sono considerati più “completi” mentre le seconde sono negativamente considerate “mascoline”, fuori ruolo.

Ecco che le donne fanno più rapidamente carriera, per esempio,nell’ambito delle risorse umane: a prescindere dalla preparazione e dall’esperienza, sono considerate “più adatte” a questi ruoli. L’effetto impari è che gli uomini che potrebbero essere capaci in questo settore sono spesso convinti a fare altro, o relegati a posizioni inferiori; lo stesso trattamento è destinato alle donne che vorrebbero provarsi in ruoli tipicamente maschili, per i quali viene sempre richiesto loro di dimostrare “di più” dei loro colleghi uomini.

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