Tutti i modi in cui viene scritto il suono della risata nel mondo

Paese che vai, forma utilizzata per scrivere una risata che trovi. In Italia si sceglie un semplice "ahahaha", ma in Spagna prevale una più nazionalista "jajaja". Per non parlare di cosa scrivono gli arabi (solo "h", senza vocali)

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23 Febbraio Feb 2018 0745 23 febbraio 2018 23 Febbraio 2018 - 07:45

Nel mondo si parlano lingue diverse, ma tutti ridono allo stesso modo. Sicuri? A giudicare da come viene scritta una bella risata, sembrerebbe di no. In Italia si segue (come per molte, forse troppe, altre cose) l’esempio americano. Chi ride, di solito scrive “ahahaha”. Con la variante “hahaha”, a seconda di dove si mette l’aspirazione.

Ma le cose, a seconda dei Paesi, cambiano. Non serve nemmeno andare tanto lontano. In Spagna si scrive “jajajaja”, in Portogallo preferiscono “rá rá rá rá”, o “quá quá quá”, e “rss” per dire “risos”, sorrisi, il corrispettivo lusitano di “lol”. Ognuno se la ride a modo suo. I francesi, per esempio, si abbandonano a simpatici “hahaha” o “héhéhé”, ma quando serve tirano fuori un mdr, cioè “mort de rire”.

I russi, che al momento – lo sostiene Donald Trump – se la stanno spassando alle spalle degli Usa, quando ridono emettono strani suoni, o meglio, strane lettere: si comincia con un “хахаха” (“hahaha”), o “бгггггг” (“bgggg”), o “гггггг” (“gggggg”). Oppure, quando proprio si divertono della grossa, vanno con un “олололо” (“olololo”) (che a ben pensarci, ricorda sempre il vecchio lol).

Le cose cambiano, come si è visto, al cambiare degli alfabeti. Gli arabi, per esempio, ههههههههه, che altro non sono che una “h” ripetuta, dal momento che nell’alfabeto arabo non possono scrivere la vocale (ma nella risata, quella dal vivo, c’è). Lo stesso vale per gli iraniani: "خخخخخخخخخخخخخ" ("khhhhhhh"), sempre per ridere con le consonanti.

E in Thailandia? Una serie di cinque: “55555” (segno che in thailandese viene pronunciato “ha”), mentre in Corea ridono con due/tre segni: o “ㅋㅋ” (“kk”), “ㅎㅎㅎ” (“hhh”), mentre in Cina prevale la linea “哈哈哈哈哈” (“hahahahaha”). In Giappone, dove ridere forte è maleducato, usano il più garbato "わわわ" (“wwww”). A denti stretti.

Insomma, alla fine la vita è difficile per tutti, ma lo spazio per una risata lo si trova sempre. Ognuno poi, se se la sente, la scrive come vuole.

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