La contesa Mediaset-Vivendi, Chrysler abbandona il diesel e le altre notizie finanziarie della settimana

Addio motori diesel, anche Chrysler ha deciso per una cessazione della produzione. Oltre alla querelle Mediaset, si registra una settimana piena di eventi per Italiaonline e non solo

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Piazza Affari, Milano

GABRIEL BOUYS / AFP

2 Marzo Mar 2018 1255 02 marzo 2018 2 Marzo 2018 - 12:55
WebSim News

1) Prosegue l’infinita battaglia legale tra Mediaset e i francesi di Vivendi. Il Biscione ha notificato alla società transalpina una nuova richiesta danni da 350 milioni di euro. Mediaset chiede il risarcimento in quanto il sito Dailymotion, controllato da Vivendi, avrebbe trasmesso in streaming l’Isola dei famosi, senza aver pagato i diritti a Cologno Monzese. Il giudice ha fissato una penale di 10.000 euro per ogni giorno di ritardo nella rimozione dei video dal sito Dailymotion. Nel frattempo, secondo la stampa, le trattative tra le due società riprenderanno solo dopo le elezioni di domenica. Questa settimana, inoltre, inizia al Tribunale di Milano il processo sulla prima richiesta danni presentata da Mediaset contro Vivendi, quella relativa alla mancata cessione di Premium.

2) Secondo il Financial Times, Fiat Chrysler eliminerà l’offerta di motori Diesel dalla sua intera gamma e su tutti i vari brand (Jeep incluso) a causa dell’incremento del costo per lo sviluppo della prossima generazione di motori Diesel (circa il 20% in più rispetto alla generazione attuale). La decisione dovrebbe essere annunciata con il capital market day a Giugno. FCA è stato l’unico produttore di auto ad incrementare la propria quota di veicoli Diesel nel 2017 (40,6%), spinto dall’introduzione di nuovi modelli Jeep e dalla forte performance del mercato italiano, dove la quota di mercato dei Diesel è stabile al 56%. La decisione sarebbe drastica e di non facile applicazione, a causa della necessità, imposta dalla legge, di raggiungere i target di CO2 al 2022.

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