Che buriana questo Burán

La perturbazione che ci sta tenendo al freddo e al gelo ha un nome antico, già conosciuto e classificato in italiano. Con delle conseguenza impreviste

Freddo_Buran_Linkiesta
3 Marzo Mar 2018 0745 03 marzo 2018 3 Marzo 2018 - 07:45

L’attuale successo mediatico della meteorologia ha come conseguenza riflessa sul piano linguistico la diffusione e in qualche caso la popolarità di termini fino a ieri riservati alla cerchia degli addetti ai lavori. Per giunta, a imitazione dei costumi d’oltre oceano, è da poco invalso il vezzo di battezzare con un nome emblematico gli eventi atmosferici più rilevanti ricorrendo alla mitologia o alle altre lingue, meglio se esotiche e direttamente intraducibili.

Il caso più recente che ci si presenta è quello del russo burán, termine non del tutto nuovo alla stampa occidentale, in quanto adottato negli anni Settanta dall’Unione Sovietica per indicare il programma spaziale progettato e realizzato in competizione con quello della NASA. La sua prima registrazione in un lessico italiano si trova nel Dizionario Moderno di Alfredo Panzini (Milano, 1905), dove si fornisce anche la forma italianizzata burano e il corretto significato di ‘tempesta di neve accompagnata da vorticoso vento’, voce destinata a rimanere relegata nei dizionari speciali.

Propriamente burán o borán si riferisce alla tempesta di neve tipica della steppa ed è voce proveniente dalle lingue turche del ramo occidentale, probabilmente dal tataro di Kazan’. La motivazione ci è fornita dal ciagataico (medio turco) boraγan/buraγan ‘vortice, mulinello’, da una radice verbale che significa ‘volgere’, ‘trascinare’, forma che si conserva come borağán ‘tempesta’, ‘vortice’ nel turco ottomano.

Max Vasmer, nel Russisches etymologisches Wörterbuch (Heidelberg, 1953-58), mette in guardia contro la possibile confusione col quasi omofono búrja ‘tempesta’, che ricorre anche nel serbo-croato bura e nello sloveno burja ed è una voce di ascendenza indoeuropea derivata da una radice verbale che significa ‘mugghiare’, con connessioni remote col latino furěre ‘infuriare’. Si deve probabilmente alla confusione con questa voce la variante burian, che è del tutto immotivata.

Un caveat ulteriore si rende necessario per scongiurare l’accostamento all’italiano buriana ‘temporale’, che appartiene alla famiglia romanza discendente dal latino borĕas (dal greco boréas) ‘vento di tramontana’. Purtroppo il pasticcio è stato combinato dal Dizionario etimologico italiano di C. Battisti e G. Alessio (Firenze, 1950-57), dove buriana viene ricondotto direttamente al turco ottomano burán e burağán ‘vento turbinoso’ con richiami al russo e al serbo-croato in quanto lingue che condividono lo stesso prestito.

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