Il modello Parodi è un flop (e il pomeriggio della domenica in tv un massacro)

La televisione è cambiata, e le sorelle Parodi perdono regolarmente (e pesantemente) contro Barbara D’Urso, più rozza, potente, efficace. Le feroci regole dell’entertainment non fanno prigionieri

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15 Marzo Mar 2018 0740 15 marzo 2018 15 Marzo 2018 - 07:40

Domenica, ore 14. Cristina Parodi su Raiuno lancia un dibattuto sul Pontificato di Francesco e chiede ai suoi ospiti: “Ma perché questo Papa è così speciale?”. Dalla D’Urso, intanto, Giucas Casella parlava del caso delle canne all’Isola e ipnotizzava Luxuria al grido di “dura e rigida”, “dura e rigida”. Da Cristina si parla delle ossessioni di Massimo Ciavarro per il figlio calciatore nel talk “perché volerli campioni a tutti i costi?” (uno dei temi che fanno perdere il sonno agli italiani); dalla D’Urso i vip raccontano di vedere i defunti e dicono che dialogano con gli angeli. Da Lady Gori si azzuffano la Pettinelli e la Ruta e la conduttrice invita gli opinionisti a parlare uno alla volta, come l’educazione insegna (“Lasciala finire, Maria Teresa”); intanto da Barbara stanno appollaiati in dodici sul divanetto a scannarsi mentre lei guarda divertita. Cristina indossa un tubino nero, Barbara ha i vestiti di una trapezista bulgara.

Uno dirà: beh, mille volte meglio la Parodi. Sì, e infatti ogni settimana vince inesorabilmente la D'Urso con Domenica Live. Sui gusti del pubblico sovrano e del paese reale le elezioni del 4 marzo dovrebbero averci insegnato qualcosa… Fatto sta che Domenica in, condotta prima dalle Parodi sisters e ora solo da Cristina, è uno dei flop più sanguinosi della stagione. Dopo una timida ripresa negli ascolti, il programma è ripiombato nella depressione più cupa: l’ultima puntata ha leggermente superato l’11% di share nella prima parte ed è scesa al 9% nella seconda. Una miseria.

Uno dirà: beh, mille volte meglio la Parodi. Sì, e infatti ogni settimana vince inesorabilmente la D'Urso con Domenica Live. Sui gusti del pubblico sovrano e del paese reale le elezioni del 4 marzo dovrebbero averci insegnato qualcosa

Le ragioni sono tante. L’ex conduttrice del Tg5 non regge il passo di Barbara d’Urso. La moglie di Giorgio Gori, splendida cinquantenne, è una giornalista esteticamente impeccabile, garbata ma poco efficace. Per condurre il telegiornale all’ora di cena era perfetta, lo è meno nella conduzione di un carrozzone popolare. Non si sporca le mani ma il bon ton non paga, la puzza sotto il naso ancora meno. E poi da lei non si litiga, non c’è pathos, è tutto prevedibile. Non si discute anche perché lei, difficilmente, guarda gli ospiti in studio che bramano per intervenire, altro vezzo decisamente snob.

La seconda ragione del flop si chiama Fabio Fazio. La maggior parte degli ospiti “pregiati” della Rai vanno da Fazio la sera, non si bruciano al pomeriggio. Se c’è un personaggio in promozione di qualche fiction Rai - dal commissario Montalbano a Luca Marinelli (che è stato Fabrizio De Andrè nella fiction), snobba le Parodi e va a Che tempo che fa, stessa cosa per i volti che sono stati a Sanremo. L’ordine della Rai è questo, per tutelare Fazio, e a Cristina Parodi restano le briciole. Lo scorso anno non aveva lo stesso guaio Massimo Giletti perché si occupava di politica, mentre quest’anno è stata bandita dal contenitore domenicale per volere del dg Mario Orfeo. E poi c’è Benedetta. Cristina ha sofferto molto per la separazione televisiva dalla sorella. Le due sono molte unite, ma questo non è bastato per fare funzionare la coppia. L’anello debole è l’ex Cotta e mangiata, che l’ex direttore di Raiuno Fabrizio Del Noce dalla sua pensione dorata in Portogallo definisce (non a torto) “totalmente incapace di fare televisione”. E’ stata Benedetta l’agnello sacrificale: da co-conduttrice in diretta le hanno affidato uno spazietto registrato di ricette, poi un angolino sempre più piccolo. Ma non si schioda. Motivi contrattuali, pare: se c’è o non c’è, tanto la pagherebbero lo stesso, tanto vale che faccia una comparsata nella cucina di qualche vip e frigga due polpette, che tanto non si butta via niente. Cristina Parodi a Tv Talk: "Mi dispiace moltissimo. Ci tenevano, era un nostro sogno da tempo. Per noi avrebbe avuto senso, sarebbe stato bello continuare.

La tv di oggi però macina tutto molto velocemente. Benedetta aveva bisogno di tempo, non era un volto di Rai1. Amen. Quanto a Cristina, ogni giorno si fa un nome sulla possibile sostituta – da Antonella Clerici a Caterina Balivo fino a Mara Venier – ma anche lei è legata alla Rai per due anni. Certo, il recente risultato elettorale non va a suo favore. Tutti sanno che la politica governa la Rai, e il fatto che il marito di Cristina Giorgio Gori, Pd, ex braccio destro di Renzi, sia stato trombato clamorosamente in Lombardia e che lo stesso Renzi conti ormai come il due di picche, non favoriscono gli interessi della Parodi. “Il punto è che fino a due settimane dal voto si pensava ad una clamorosa riconferma per Cristina”, scrive Dagospia, invece “il suo futuro a Viale Mazzini non sembra roseo”. No, adesso è nero come il suo tubino.

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