Come descrivere il proprio lavoro su Linkedin (per riuscire a cambiarlo)

Job title, job description, cover letter, tre elementi fondamentali per iniziare a convincere reclutatori e responsabili delle risorse umane. Prima regola per evitare che diventino controproducenti: la chiarezza

Linkedin Linkiesta

Immagine con licenza Pixabay.com

19 Marzo Mar 2018 0745 19 marzo 2018 19 Marzo 2018 - 07:45
WebSim News

Job title, job description, cover letter. Tre vocaboli entrati a pieno titolo nel nostro quotidiano.
Del resto si sa, gli amici inglesi sono imbattibili quando si tratta di unire sintesi e impatto.
Una cosa va ammessa: alcuni concetti in inglese suonano meglio.

Ti è mai capitato però di aggirarti su LinkedIn e, tra inglesismi e sigle, imbatterti in ruoli lavorativi e descrizioni di posizioni incomprensibili, che anziché sciogliere i dubbi li creano? O in lettere di presentazione inconsistenti e standardizzate?

Le informazioni del nostro profilo, su un social professionale come in una cover letter di accompagnamento ad un curriculum, sono troppo importanti, non solo per chi cerca un lavoro, ma per chiunque voglia migliorare il personal branding – altro inglesismo, lo so, ma, senti come suona bene?!
Non si possono improvvisare.

La scrittura efficace e le sue regole ci aiutano.

Job title o Posizione lavorativa
In LinkedIn è la prima informazione, dopo nome e cognome. Dev’essere chiara e subito comprensibile a tutti.
Sai che la posizione lavorativa è il filtro usato da molti “recrutatori” che attraverso LinkedIn scremano potenziali candidati?
Verità, coerenza, precisione. Via il superfluo, usa le keywords che meglio descrivono il tuo ruolo, assicurandoti che siano in linea con quelle usate nel tuo settore.

Le informazioni del nostro profilo, su un social professionale come in una cover letter di accompagnamento ad un curriculum, sono troppo importanti, non solo per chi cerca un lavoro, ma per chiunque voglia migliorare il personal branding

Job description o Esperienza
Altrimenti detta come mi guadagno la pagnotta! Qui l’inglese spopola. Non mi interessa valutare se sia giusto o sbagliato. Quello che importa è la chiarezza.

Prediligi qualità rispetto a quantità, la sintesi ha vantaggi per chi scrive e per chi legge. Uno su tutti: il risparmio di tempo. Non abusare di tecnicismi, rendili gergali e usali solo se davvero necessario.

Cover letter o Riassunto

In LinkedIn è il riassunto sotto la posizione lavorativa.

Più in generale è la cover letter che va con il curriculum. Immaginala come un’anteprima o il trailer di un film: deve incuriosire, senza spoilerare.

È il mezzo che hai per mostrare la tua motivazione e le tappe più salienti della tua storia. Scrivi un dialogo, non un monologo. Esplicita i vantaggi che l’azienda avrebbe nel sceglierti e ricorda, quando la mandi, di personalizzare ogni volta il contenuto in funzione del destinatario. Pensa a chi ti rivolgi e seleziona gli aspetti più interessanti per lui o per lei. Mettiti nei suoi panni e osservati dalla sua prospettiva.

Lo scopo di tutto questo è semplice: evitare che i lettori, visionati i nostri contenuti, pensino “Non si capisce un’acca!”.

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