Cosa è e come funziona il "Pip", il Piano individuale pensionistico

Si tratta di uno strumento di accumulo capitale che permette distribuisce i proventi attraverso una rendita vitalizia (o in altre forme) al raggiungimento dell’età pensionabile

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Mario LAPORTA / AFP

19 Marzo Mar 2018 1545 19 marzo 2018 19 Marzo 2018 - 15:45
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Uno strumento previdenziale per tutti i lavoratori. Rientra nell’ambito della pensione complementare di tipo integrativo, cioè la previdenza volontaria che si aggiunge a quella, obbligatoria, prevista dalla legge. Si chiama Pip, è il Piano Pensionistico Individuale, uno strumento previdenziale connotato da una particolare flessibilità.

In generale, altro non è che uno strumento di accumulo capitale che, al raggiungimento dell’età pensionabile, distribuisce i proventi con una rendita vitalizia. Prevede, in aggiunta, alcune opzioni particolari: quella più evidente è la possibilità di modificare o interrompere i versamenti nel tempo senza dover incorrere in penale. È la caratteristica che lo distingue dagli altri fondi pensione aperti.

Ma non solo. I Pip godono di una tassazione sul capital gain agevolata, dal momento che i rendimenti saranno tassati al 20% e non al 26%. Sono reversibili, nel caso in cui il beneficiario morisse prima del raggiungimento della pensione e possono essere trasferiti a eventuali eredi.

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Prevede, in aggiunta, alcune opzioni particolari: quella più evidente è la possibilità di modificare o interrompere i versamenti nel tempo senza dover incorrere in penale

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