Roberto Fico, chi è il nuovo presidente della Camera

Napoletano, 43 anni, Roberto Fico è anche noto alle cronache politiche anche per aver scritto su Twitter “Monte Citorio” staccato e poi essere corso ai ripari cancellando le prove del delitto

Roberto Fico

Roberto Fico (Tiziana FABI / AFP)

24 Marzo Mar 2018 1308 24 marzo 2018 24 Marzo 2018 - 13:08

Tratto da Cinquantamila.it di Giorgio Dell’Arti

Napoli 10 ottobre 1974. Politico. Deputato del Movimento 5 stelle. Presidente della Commissione di vigilanza Rai (dal 6 giugno 2013).

• Laureato in Scienze della comunicazione, un master in «knowledge management» al Politecnico di Milano, nel 2005 ha aperto il meetup di Napoli “Amici di Beppe Grillo”. Nel 2001 candidato sindaco del M5s a Napoli. Prese l’1,5% dei voti. Nel marzo 2013 è stato il candidato alla Camera dei grillini («Se mi consegnano la campanella per guidare la seduta magari gliela tiro indietro»).

• «Il pupillo di Gianroberto Casaleggio. Forse il Grillo del futuro». [Paola Sacchi, Panorama 14/2/2013] «È uno di quelli che, quasi ogni giorno, finisce sui giornali o alla tivù con qualche dichiarazione». [Fabrizio Roncone, Corriere della Sera 23/5/2013]

• «Mio padre lavorava al Banco di Napoli. La mamma è casalinga. Ho una sorella di 34 anni. Disoccupata. Ho fatto molti lavori. Anche il manager in un hotel e il dirigente per un tour operator internazionale. Sempre contratti a tempo indeterminato. Ma dalla vita volevo altro. Proporre, altro che protestare».

• «Il primo passo in politica del cittadino Roberto Fico: Napoli, il sindaco è Rosa Russo Iervolino e si discute della discarica di Chiaiano. È il 2008. C’è tensione. In Comune la seduta è a porte chiuse. Fuori dall’aula, si scatena una specie di rissa, perché c’è un ragazzo con la telecamera che vuole riprendere il dibattito. Ha poco più di trent’anni. Trentatré per la precisione. E dal 2005 organizza il meetup cittadino. Uno dei primi dieci in Italia. Grillino da subito. Lui e il papa ligure si capiscono al volo. Si piacciono. Il ragazzo, che a 18 anni ha votato per Bassolino e in seguito per Rifondazione comunista, grida: “non siete un fortino”. Distribuisce volantini. I commessi gli rispondono: “vattene”. Lo considerano un atto eversivo. Perché ci vuole riprendere? Lui li guarda come si guardano i matti: “la gente in quella sala lavora per i napoletani”. Spinte. Lo devono portare via di peso. “Pratica risolta”, pensano quelli. Falso. Pratica iniziata».

• Favorevole al matrimonio gay, ha contraddetto Grillo sugli stranieri, sostenendo che i figli degli immigrati nati in Italia debbano essere cittadini italiani. È a favore dell’eutanasia per i malati terminali. [Alessandro Trocino, Corriere della Sera 15/3/2013]

• «Noto alle cronache politiche anche per aver scritto su Twitter Monte Citorio staccato e poi essere corso ai ripari cancellando le prove del delitto. Qualche giorno dopo ci ha riprovato: “Molti di noi andremo a Roma”, ha tuonato quasi con una minaccia, spaesato tra plurali e singolari». [Emiliano Liuzzi, il Fatto Quotidiano 13/5/2013]

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