Ho provato a salvare Sara Tommasi, e lei mi ha fatto capire che ero un porco, come tutti

Sara Tommasi ha avuto una lunga carriera nel mondo dello spettacolo: da veejay a ‘paperetta’, da ‘schedina’ ai calendari. Ma negli ultimi anni tutti la ricordano per i party ad Arcore con Berlusconi e per i film porno usciti nel 2012 e 2013. Nell'ultima intervista, la Tommasi appare molto cambiata

Sara Tommasi Linkiesta
21 Aprile Apr 2018 0745 21 aprile 2018 21 Aprile 2018 - 07:45

Un po’ gonfia, lievemente truccata, palliduccia. Un paio di giorni fa una giornalista de Le Iene ha intervistato Sara Tommasi. La tizia, già bocconiana e showgirl dalla bellezza conturbante, ha detto di soffrire di un disturbo bipolare, di essere precipitata nel “dramma della malattia” e che ora, finalmente, “è tutto bello” perché “ho riacquisito la salute”. Evviva. Di Sara Tommasi, carriera formidabile nel ‘mondo dello spettacolo’, da veejay a ‘paperetta’, da ‘schedina’ alla santificazione del calendario di Max, s’è parlato tanto per due cose: a) la presenza ‘attiva’ nei party ad Arcore con Berlusconi family (nel 2014, sul punto, Huffington Post sparò un titolo roboante: Sara Tommasi: "Ho fato sesso con Silvio Berlusconi"); b) i film porno usciti nel 2012 e nel 2013. Ora. Quello che Sara Tommasi ha dichiarato a Le Iene m’è parso d’averlo già sentito. Ricostruisco i fatti snodando il nastro della mia memoria. Per anni ho praticato in un quotidiano ‘locale’, a Rimini. Esperienza umanamente essenziale. Il quotidiano locale ti obbliga a scendere negli inferi dell’uomo: hai a che fare con gente per cui la menzogna è oro e il doppiogiochismo è la norma. Entri nel sottosuolo dell’uomo. Bene. Ho incrociato Sara Tommasi due volte. La prima fu un due di picche. La Tommasi doveva far dono di sé in un locale riccionese. Non s’è presentata. Il tipo del locale, però, mi fa parlare al telefono con la Tommasi, per una intervista lampo. Il giornalista, di mestiere, tira già la cerniera del politico e guarda nello spioncino della serratura. Le chiesi dei film porno. Lei disse, pressappoco, «non sono io, è una controfigura». Le chiesi di specificare. Specificò il fatidico ‘disturbo bipolare’, di cui avevano già scritto altri giornali. Ah, certo. Un giornalista ha l’onere di accertare le fonti. Per cui il video hot della Tommasi l’ho visto. Poca roba. Lei si muove meccanicamente, come una bambola gonfiabile. Manca il porno – una tizia o un tipo che sanno come muoversi, che conoscono il rito dell’atletismo sessuale – per non dire dell’eros, che è tutta roba mentale (il corpo esprime la sua verità sono se è innescato dall’immaginazione).

UELLA VOLTA CHE CERCAI DI CONVERTIRE SARA TOMMASI (E MI SCOPRII UN PORCO COME TUTTI). ORA È GIUSTO CHE LA RINGRAZI

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