Quesiti linguistici

È giusto dire “Tempistica” e “Scontistica”? Risponde la Crusca

lla forma delle parole è pienamente legittima. L’uso è ormai ben radicato per “tempistica”, meno per “scontistica” e quasi per niente per “eventistica”

Sales

(Pixabay)

5 Maggio Mag 2018 0745 05 maggio 2018 5 Maggio 2018 - 07:45

Tratto dall’Accademia della Crusca

Dal punto di vista sintattico, -istica, suffisso femminile che, come il corrispondente maschile -istico, forma aggettivi concorrenti con quelli in -ista, (si veda al riguardo la risposta di Edoardo Lombardi Vallauri sulle coppie terrorista/terroristico e umanista/umanistico) si applica anche a basi nominali, con cui forma nomi astratti di vario significato indicanti tecniche, studi, ambiti di ricerca, diverse metodologie e nomi denotanti insiemi, sequenze di cose, atti ecc.

Il gruppo più numeroso di formazioni in -istica, come spiegato da Rainer (cfr. GROSSMANN - RAINER, pp. 260-261), è costituito da denominazioni di discipline accademiche (francesistica, germanistica, orientalistica). Il secondo gruppo più importante è costituito dalle denominazioni di generi letterari (fumettistica, manualistica, saggistica); un’ulteriore estensione ha toccato diverse attività economiche (cantieristica, cartellonistica, impiantistica), per finire con alcune designazioni di discipline sportive (attrezzistica, pesistica e agonistica, già attestato nel secolo XVIII).

A questa lista potremmo aggiungere un altro gruppo composto sia da termini di recente formazione (effettistica, formulistica, sloganistica, strumentistica, modulistica) – che trovano un uso sempre più diffuso soprattutto in ambito tecnico specialistico e nel linguaggio giornalistico, ma che non sempre compaiono nei dizionari italiani – sia da vocaboli preesistenti che ultimamente hanno acquisito un ulteriore valore semantico legato all’idea e all’immagine di un insieme, di un gruppo, di una sequenza di oggetti o atti: un esempio del genere è dato dal citato attrezzistica, la cui prima attestazione risale al 1961, quando designava esclusivamente una ginnastica basata su esercizi agli attrezzi (ginnastica attrezzistica) e che oggi viene utilizzato anche per indicare un qualsiasi insieme di strumenti:

I negozi che vendono attrezzistica erotica erano quaranta dieci anni fa (“la Repubblica”, 24.7.2002)

Ladri in azione, la notte scorsa, alla «Ferramenta Italia» di Rivarolo, negozio specializzato nella vendita di attrezzistica per l'edilizia (“La Stampa”, 11.1.2006)

Tutti questi vocaboli di recente formazione esprimano un’entità ‘collettiva’, ovvero un insieme, un seguito di oggetti, di azioni, di fasi. Qualche esempio:

La formazione ligure che fa ruotare il proprio suono attorno a chitarre, tastiere, basso ed effettistica (“la Repubblica”, 8.9.2017, dove il termine effettistica indica l’insieme degli effetti sonori ottenuti mediante l’utilizzo di tecniche digitali);

Tante assimilazioni destinate a sfociare nell’armamentario di una vecchia formulistica storiografica […] al di là della formulistica gergale (Fulvio Tessitore, Nuovi contributi alla storia e alla teoria dello storicismo, Roma, Ed. di Storia e Letteratura, 2002, dove formulistica indica un insieme di formule);

Una sloganistica demagogica insopportabile (“la Repubblica”, 23.1.2010, dove sloganistica comprende evidentemente l’insieme degli slogan).

Il gruppo più numeroso di formazioni in -istica è costituito da denominazioni di discipline accademiche (francesistica, germanistica, orientalistica). Il secondo gruppo più importante è costituito dalle denominazioni di generi letterari (fumettistica, manualistica, saggistica); un’ulteriore estensione ha toccato diverse attività economiche (cantieristica, cartellonistica, impiantistica), per finire con alcune designazioni di discipline sportive (attrezzistica, pesistica e agonistica).

Vediamo ora in particolare le formazioni in -istica che hanno attirato l’attenzione di lettori che chiedono innanzitutto se sia lecito oppure no utilizzarle. Dal punto di vista grammaticale nessun impedimento: sono parole ben formate. Che siano anche e sempre opportune è un altro discorso e dipende dalle circostanze comunicative: parlare di tempistica prospettando l’orario delle funzioni religiose di una chiesa non sarebbe così appropriato come lo è distribuendo i tempi delle fasi di una lavorazione. Tempistica, del resto, nel senso di ‘prospetto dei tempi necessari per compiere un’operazione, un lavoro’, è presente in tutti i maggiori dizionari italiani (Devoto-Oli, GRADIT e ZINGARELLI e non può più essere considerata un neologismo.

Su “Repubblica” la prima attestazione d’uso di tempistica risale al 1986 e le sue occorrenze sono 5.738 (1.290 per il plurale tempistiche):

Gli imprenditori avevano offerto una riduzione di 40 ore con una tempistica sulla quale il sindacato aveva sollevato subito obiezioni (“la Repubblica”, 7.1.1986);

Il comitato dei ministri definirà domani anche la tempisticadella gara (“la Repubblica”, 9.9.1997);

Non è ancora chiarissimo come si svolgerà questo esame, né la tempistica (“la Repubblica”, 5.3.2018).

Un po’ diversa la situazione delle altre due parole: scontistica (insieme, periodo e pratica degli sconti) è riportata solo dal GRADIT, che la classifica come termine tecnico-specialistico, datato 1994, appartenente all’ambito economico; eventistica (sequenza di eventi all’interno di una manifestazione), invece, non è registrata da nessun dizionario.

Vediamo qualche loro concreto impiego:

La nostra società provvede una volta l'anno a contattare tutte le case costruttrici per concordare la scontistica (“la Repubblica”, 27.6.2005);

Come dimostra il ricorso sempre minore alle politiche di scontistica (“la Repubblica”, 29.1.2018);

Vincenzo fa parte di quella scuola che all’eventisticaprivilegia la sua sala (“la Repubblica”, 17.2.2017);

Zone interne e costiere specializzate in eventistica (“la Repubblica”, 14.7.2015).

L’origine recente e l’uso circoscritto di questi due vocaboli sono confermati dalla ricerca eseguita negli archivi online di due quotidiani italiani: su “Repubblica” la prima attestazione di scontistica è del 2003 e le occorrenze sono 72 per il singolare e solo 9 per il plurale, mentre eventistica compare solo 10 volte (eventistiche 1 volta), a partire dal 1992.

La stessa ricerca effettuata negli archivi della “Stampa” ha fornito i seguenti dati: scontistica appare a partire dal 2010 e solo 21 volte per la forma singolare e appena 2 per quella plurale, mentre non si ha nessuna occorrenza per eventistica.

I dati che emergono dalla ricerca effettuata su Google Libri confermano la solidità dell’impiego di tempistica, con 26.700 risultati (per tempistiche 12.300), la discreta prestazione di scontistica (2.200 tra singolare e plurale) e la scarsa presenza di eventistica (223 occorrenze; e si tenga presente che il GRADIT registra anche l’aggettivo eventistico, come pure tempistico, ma non *scontistico).

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