«Innovazione è formazione»: così Bonfiglioli crea la fabbrica del futuro (assieme ai sindacati)

Si chiama Evo ed è il nuovo stabilimento del big della meccanica bolognese. Sonia Bonfiglioli: «La tecnologia non è nulla senza le persone e il territorio». E insieme alla Regione, a Porsche Consulting e alla Fiom progetta un corso di re-training digitale

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21 Maggio Mag 2018 1400 21 maggio 2018 21 Maggio 2018 - 14:00
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Lo vedi quel campo? Quello è Evo». Sonia Bonfiglioli indica una distesa di campi davanti a lei, qua e là recintata con una rete di plastica arancione. Figlia di Clementino, il fondatore, Sonia è presidente di una delle più importanti aziende dell’elettromeccanica italiana, ma non le basta. Vuole anche sia una delle più innovative. Vuole che quest’innovazione non vada a discapito del lavoro delle persone. Al contrario, vuole che sia un’elevazione delle loro qualità professionali. Perché l’industria fondata dal padre, in fondo, non è che questo: il trionfo della creatività umana: «Mio padre era una persona sfortunata: sua madre, mia nonna, era morta durante il parto, il padre quando aveva diciassette anni - racconta Sonia Bonfiglioli -. Però aveva un dono, era un genio nel creare cose nuove, soprattutto meccaniche: una volta smontò un divano per fare una trappola a molle per catturare le talpe e venderne la pelliccia. I nonni non gliela perdonarono per un bel po’».

Ride, Sonia Bonfiglioli, perché da quella creatività è nata una multinazionale da 3700 addetti sparsi in tutto il mondo, con India, Vietnam, Cina, Stati Uniti d’America, e una fortissima diversificazione merceologica: «Mio papà ha iniziato nel 1956 facendo ingranaggi - racconta Sonia Bonfiglioli -. Questa è terra di motociclette e di aziende che producono motociclette. Dopodiché ha iniziato a metterci un carter attorno ed è nato il riduttore semplice, il “vite senza fine”, che in certi Paesi ancora chiamano “il Bonfiglioli”, come fosse uno standard. Poi abbiamo cominciato a metterci elettronica, l’inverter, le soluzioni integrate, la meccatronica».

Evo - diminutivo di evolution, evoluzione - è lo stadio successivo: «È un sogno tecnologico che prende forma - racconta Sonia Bonfiglioli - Abbiamo deciso di creare uno stabilimento ancora più grande, il più grande che abbiamo, che farà di più e nel quale saranno implementate tutte le tecnologie digitali che abbiamo a disposizione». Tecnologie che l’uomo non dovrà temere, perché «non gli ruberanno il lavoro, ma lo aiuteranno a lavorare meglio». Nella fabbrica attuale già si muovono gli Agv - veicoli a guida autonoma - lungo le tracce colorate sul pavimento. E qua e là spunta qualche robot ultramoderno che esegue lavorazioni ad altissima precisione: «Evo sarà tutto questo e molto di più - spiega Sonia Bonfiglioli di fronte alle macchine - Noi stiamo inserendo nel ciclo produttivo una serie di impianti nuovi. Ma non sarà la tecnologia, l’unico driver. Saranno gli uomini e come ne accompagneranno sviluppo e implementazione. E ancora di più sarà il territorio con le sue competenze diffuse, dai fornitori chiave, a centri di ricerca, agli stessi lavoratori».

La nuova fabbrica vedrà la luce a metà del 2019: «La posa della prima pietra segnerà la costruzione dello stabilimento, ma soprattutto sarà l’inizio della fase di formazione, quella in cui uniremo la tecnologia agli uomini»

È per questo che Bonfiglioli ha presentato, in collaborazione con Porsche Consulting e insieme alla Regione Emilia - Romagna e alla Fiom, un progetto denominato Bonfiglioli Digital Re-Training: «Noi vivremo per cent’anni, cambieremo decine di lavori nell’arco della nostra vita, affronteremo numerose rivoluzioni tecnologiche - spiega Sonia Bonfiglioli - E per questo dobbiamo continuare a metterci in discussione». «Con Bonfiglioli c’è una lunga partnership da anni - spiega Giulio Busoni di Porsche Consulting - E la transizione digitale sarà la base di un forte vantaggio competitivo di lungo periodo. Evo è l’ampliamento di un ecosistema ad alto contenuto tecnologico, e un’estensione della filiera a monte, con diversi partner che sono stati coinvolti per costruire questo impianto».

La nuova fabbrica vedrà la luce a metà del 2019: «La posa della prima pietra segnerà la costruzione dello stabilimento, ma soprattutto sarà l’inizio della fase di formazione, quella in cui uniremo la tecnologia agli uomini», spiega Sonia. Nel frattempo, Bonfiglioli sarà parte del comitato di valutazione del digital transformation contest organizzato da Porsche Consulting insieme a Messe Frankfurt: «C’è una grande opportunità nella diffusione e nella promozione di queste progettualità - chiosa la presidentessa -: dare stimolo ad aziende del territorio, anche i più piccoli, per far capire loro e anche ai politici che tutti i processi innovativi devono mettere le persone al centro». Facile a dirsi, difficile a farsi. Sonia Bonfiglioli lo sta facendo.

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