Asia Argento giudice di X-Factor: un buon modo per far scappare via gli spettatori

Un passato televisivo all’insegna di una sola parola: flop. Così come quello cinematografico, che, guardando i risultati al botteghino, non è esaltante. Asia approda a XFactor. E speriamo nella benevolenza del pubblico

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Valery HACHE / AFP

26 Maggio Mag 2018 0745 26 maggio 2018 26 Maggio 2018 - 07:45

Con il cinema le è andata male, con la televisione pure. Mentre con il primo Asia Argento si è arresa, dopo averci regalato “pietre miliari” come Scarlett Diva, Incompresa, Dracula 3D, visti dai parenti stretti, e intense scene di baci con lingua con doberman (in Go Go Tales), la 42enne figlia di Dario Argento si era arresa per mancanza di talento, ma anche perché sulla sua strada ha incontrato produttori sporcaccioni che le hanno rovinato i sogni di gloria.

Con la televisione, invece, pare proprio che si voglia accanire. Secondo indiscrezioni, prima su Il Giornale e poi sulla Stampa, la Argento dopo il caso Weinstein (che ora sconta una detenzione solo formale, inscalfibile com'è) ha ritrovato una certa popolarità che le sarebbe valsa un posto tra i giudici di X Factor in sostituzione di Levante, insieme con Fedez, Mara Maionchi e Lodo degli Stato Sociale al posto di Manuel Agnelli. Asia Argento raccoglierebbe dunque il testimone del suo ex, Morgan, storico coach della trasmissione: non è sicuramente un caso fortuito ma un’abile operazione di marketing.

Sperando sempre che Sky ci ripensi, non possiamo che esprimere le nostre sincere perplessità. Asia Argento al di là dell’immagine di ragazza maledetta, che può anche funzionare, sta all’appeal televisivo come il premier Giuseppe Conte sta ai master alla New York University. Due mondi distanti.

Un paio di anni fa Daria Bignardi, allora direttore di Raitre, aveva avuto la brillante idea di affidare ad Asia, oggi migliore amica di Laura Boldrini, la trasmissione sulle donne maltrattate Amore Criminale strappandolo alla conduzione di Barbara de Rossi. Bene. La De Rossi, empatica e pop, faceva l’8 per cento, con la Argento gli ascolti sono crollati al 3. Pure troppo. Voce metallica, occhi pallati, sguardo vitreo: l’ex di Morgan nel ruolo di conduttrice ricordava la piccola protagonista del telefilm anni Ottanta Super Vichy, che non a caso era un robot. Quando guardava il pubblico dicendo «vi parlerò di un amore fragile come il vetro e duro come la roccia, quello di Ofelia e Danut» o «una busta contenente un gatto morto è stata lasciata sulla porta dell’ufficio» faceva più paura dei film di suo padre, maestro dell’horror. Infatti i telespettatori fuggivano a frotte. Aldo Grasso l’aveva definita nell’occasione “dark”, “pulp”, ma soprattutto “debole e impacciata”. Ed era stato stranamente generoso. Nel programma non fu confermata, oltre che per demeriti artistici anche perché la nostra eroina fece la clamorosa gaffe con Giorgia Meloni, che apostrofò come “lardosa fascista” sui social causando non poco imbarazzo nei corridoi della Rai.

Non le era andata meglio nel 2015, quando Raffaella Carrà la piazzò tra i giudici di Forte Forte Forte. Un programma fiasco, i cui responsabili avevano probabilmente scelto il cast dopo una sbronza: gli altri volti erano il lesso Joaquin Cortez e lo stilista Philipp Plein che, tra tic facciali e lo slang tedesco, era quasi fastidioso. In ogni caso la presenza di Asia flirtava con l’inutilità.

E adesso la neo icona femminista ci riprova. Con il cinema ha chiuso, corrisposta; la sua carriera come attrice e regista si è interrotta in Italia, in Usa, in Francia, probabilmente anche in Uzbekistan. Praticamente l’unico film decente che ha fatto è quello dell’esordio, diretto da Carlo Verdone, Perdiamoci di vista. Poi un’escalation di flop e ruoli minori, fino a quella figuraccia del 2004, quando ebbe la balzana idea di acquistare i diritti del fantomatico autore di Ingannevole il cuore ogni cosa, J.T.Leroy, che in realtà era la cinquantenne Laura Albert. Una delle più grandi “truffe” letterarie della storia. E una delle più grandi fuffe cinematografiche della storia: la Argento ci fece un film, lo interpretò, e ovviamente al cinema non ci andò nessuno.

Adesso la tv è la sua nuova missione (dopo ovviamente quella di risvegliare le coscienze insieme contro “la società malata di patriarcato, a favore delle donne, della pace, della verità, delle minoranze e degli immigrati”). Con il nuovo ingaggio nella squadra di X Factor almeno il suo conto in banca avrà sollievo. Alcuni mesi fa aveva chiesto il pignoramento della casa di Morgan accusandolo di non contribuire al mantenimento della figlia Anna Lou, “pur conoscendo le mie difficoltà lavorative, sa che io non lavoro da circa un anno e non ho mezzi sufficienti per provvedere a tutte le esigenze di nostra figlia”. Morgan ringrazierà. Gli spettatori vedremo.

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