Le cinque caratteristiche di una persona assertiva

Cos'è l'assertività? È la capacità di affermare e realizzare se stessi. Ha a che fare con la consapevolezza e la responsabilità. Ma per coltivarla servono impegno, sforzo e allenamento quotidiano.

Assertività Linkiesta
30 Maggio Mag 2018 0750 30 maggio 2018 30 Maggio 2018 - 07:50

Sentiamo spesso parlare di assertività e di comportamento assertivo. Ma di cosa si tratta precisamente? Il termine “assertività” affonda le proprie radici nel latino asserere, ossia affermare e sostenere con vigore. In ambito psicologico il termine viene ripreso dall’inglese assertiveness, con il significato di efficacia personale e affermatività. Tuttavia, possiamo ricondurne le origini anche al verbo inglese to assert, che letteralmente significava mettere uno schiavo in libertà. A partire da queste diverse radici etimologiche del termine, possiamo in primo luogo dedurre che:

1. L’assertività è la caratteristica di chi afferma e realizza se stesso, manifestando le proprie capacità e i propri talenti nel contesto sociale e professionale.

2. Il comportamento assertivo ha a che fare con la condizione dell’essere liberi, non nel senso dell’affrancarsi da ogni vincolo o condizionamento, quanto piuttosto nella manifestazione di una scelta consapevole e responsabile.

I due psicologi statunitensi Robert Alberti ed Michael Emmons definiscono assertivo “un comportamento che permette ad una persona di agire nel suo pieno interesse, di difendere il proprio punto di vista senza un’ansia esagerata, di esprimere con sincerità e disinvoltura i propri sentimenti e di difendere i propri diritti senza ignorare quelli altrui”.

Quali sono le principali caratteristiche del comportamento assertivo? Eccone 5:

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