Vuoi crescere professionalmente? Punta sulla semplicità

Avanzare e crescere nella propria carriera lavorativa, spesso, significa farsi scegliere da qualcuno. Ma cosa bisogna fare per farsi notare? Servono le competenze, certo, ma nell'era della sovrabbondanza di stimoli e della velocità, è necessario anche farsi capire in maniera schietta e diretta

Business Linkiest
8 Giugno Giu 2018 1230 08 giugno 2018 8 Giugno 2018 - 12:30

Crescere nel nostro percorso di carriera significa sostanzialmente farci scegliere. I nostri salti di carriera avvengono perché c’è un imprenditore, un capo, un selezionatore, un cliente che dice “scelgo lui”.

Cosa bisogna fare per farsi scegliere? Come è ovvio sono fondamentali le competenze, ed è fondamentale l’approccio umano. Ma c’è un altro aspetto che troppo spesso trascuriamo. Spesso gli altri ci scelgono per un motivo apparentemente più banale: ci scelgono perché comprendono facilmente cosa facciamo, quali sono le nostre mansioni, quali sono le nostre specialità.

Il consumatore postmoderno ha una vita piena di oggetti, di idee, di parole, di stimoli informativi. La sua aspirazione è consumare oggetti, idee, parole leggeri, non ingombranti, facili da digerire. Anche il nostro potenziale cliente o selezionatore è così: ha un cervello oberato di stimoli di tutti i tipi e cerca disperatamente di consumare concetti semplici. Quando si imbatte in concetti complicati scappa. Quando invece si trova di fronte a un concetto facile da assimilare, si sente gratificato, si sente in grado di capire, si sente “padrone della situazione”, e dunque più o meno consapevolmente “riconosce” valore al concetto che “si è lasciato capire al volo”. Noi dobbiamo fare in modo che accada lo stesso con la nostra identità professionale. Se riusciamo, per quanto possa essere complicato, a raccontarci in modo chiaro ed essenziale, chi ci ascolta o ci legge sarà portato egoisticamente ad apprezzare il fatto di averci capito, di averci incasellato, e, conseguentemente, apprezzerà noi che gli abbiamo permesso di capire. Se siamo capaci di “farci inquadrare” facilmente lasciamo negli altri una impercettibile emozione positiva, che lascia per il futuro il seme del ricordo, e quindi del ri-conoscimento.

Se invece non riusciamo a raccogliere in pochi secondi il senso della nostra identità professionalecome potrà farlo il potenziale cliente o il selezionatore che ci ascolta per capire se siamo la persona giusta o no?

Ecco come costruire un racconto semplice della nostra professionalità in 4 passi:

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