Palazzo dei Normanni: l'asse terzopolo-Pd si spacca, e l'aula "censura" Massimo Russo

27 Settembre Set 2011 1810 27 settembre 2011 27 Settembre 2011 - 18:10

A Palazzo dei Normanni la tempetura rimane "agostana". La maggioranza di Raffaele Lombardo, variegata e divisa (Pd-Udc-Mpa-Api-Fli), si spacca, e consente alla minoranza, Pdl-Pid-Fds,  di votare la mozione di "censura" presentata nei confronti dell'assessore alla sanità Massimo Russo. 

Non appena inizia la seduta, l'Udc compatto conferma la presenza in Aula, mentre Pd, Fli ed Mpa escono da Sala D'Ercole. Ma il Pd a sua volta si spacca, e tre deputati regionali dem, fra i quali Davide Faraone (il "Renzi di Palermo) e Bernardo Mattarella, optano per restare  in Aula. Seguono momenti di tensione nei corridoi del palazzo della regione.

Alla fine la mozione passerà, Russo verrà sfiduciato, ma i tre dem e l'Udc si asterranno. Reazioni? Il governatore Raffaele Lombardo ritiene che "l'opposizione ha fallito il suo obiettivo", e, aggiunge, che "l'assessore Russo esce rafforzato". Il protagonista della vicenda rimarrà "al suo posto perché sapevo che l'approvazione sarebbe stata un'ipotesi possibile". Insomma, Lombardo e Russo si dichiarano vincenti. E allora chi perde? E' facile, ma non preferiamo non dirlo.