Cameron, chiedi a Berlusconi se è felice

2 Novembre Nov 2011 1433 02 novembre 2011 2 Novembre 2011 - 14:33

SILVIO BERLUSCONI[1]

Come forse saprete, il primo ministro britannico David Cameron ha deciso di lanciare una sorta di "sondaggio sulla felicità", con una lista di domande da inviare a tutti gli abitanti del Regno Unito.
E dire che non è nemmeno veltroniano.

Facciamo un gioco. Come risponderebbe il nostro (almeno fino a stasera) premier Silvio Berlusconi? Proviamo a immaginare risposte possibili, basandoci su affermazioni già pronunciate dal Nostro.

1 – Siete soddisfatti della vostra vita?
«Nella mia vita non sono mai stato bocciato» (vertice Ue, ottobre 2011)

2 – Quanto siete soddisfatti di stare con vostro marito/moglie?
«Siamo insieme da una vita. Tre figli adorabili che hai preparato per l'esistenza con la cura e il rigore amoroso di quella splendida persona che sei, e che sei sempre stata per me, dal giorno in cui ci siamo conosciuti e innamorati. Abbiamo fatto insieme più cose belle di quante entrambi siamo disposti a riconoscerne in un periodo di turbolenza e di affanno» (lettera a Veronica Lario, poi si sono separati, 2007).

3 – Che voto dareste alla vostra salute fisica e mentale?
«Con le tisane ho perso 4 chili in otto giorni» (intervista a "Chi", agosto 2011).

4 – Avete un lavoro e vi piace quello che fate?
«Non amo il mio lavoro» (alla Cnn, 2009).

5 – Vivete in un quartiere buono e temete la criminalità?
«L'uso che Biagi... Come si chiama quell'altro? Santoro... Ma l'altro? Luttazzi, hanno fatto della televisione pubblica, pagata coi soldi di tutti, è un uso criminoso...» (editto bulgaro, aprile 2002).

6 – Siete soddisfatti del vostro stipendio?
«Ho aziende in Borsa e investirei prepotentemente nelle mie aziende che continuano a fare utili» (conferenza stampa, agosto 2011).

7 – Che grado di istruzione avete?
«Gli insegnanti delle scuole pubbliche inculcano idee diverse da quelle che vengono trasmesse nelle famiglie» (al congresso dei Repubblicani, febbraio 2011).

8 – Avete fiducia nei politici e nelle amministrazioni locali?
«Vado per i cazzi miei. Vado via da questo paese di merda» (colloquio col faccendiere Lavitola, luglio 2011).