La tentazione di Miccichè, fare il sindaco di Palermo

30 Gennaio Gen 2012 1233 30 gennaio 2012 30 Gennaio 2012 - 12:33
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E' il solito Gianfranco Micciché, quello che di buon mattino diffonde sedici righe sul suo blog sulle amministrative della primavera prossima. Lui che un tempo si definiva "più berlusconiano di Berlusconi", questa volta non ci sta con i berluscones di Sicilia, che cercano di emulare il Pdl meno "elle", ovvero il Pd,  con le primarie.

Large Micciche

Micciché lo dice chiaramente:"A Palermo, come altrove mi candido da solo. La mia non è la scelta di chi vuole vincere a tutti i costi. Cerchiamo solo di lanciare il movimento. Non cerco coalizioni". 

No primarie, no alleanze al secondo turno con il Pdl, ma Grande Sud, correrà in solitudine. D'altronde, continua Micciché, "penso di poter vincere anche da solo. Certo, se ci fossero tre candidature, la mia il centrosinistra e il centrodestra, non avrei alcuna speranza. Ma non è così, perché ci sono molte candidature". 

E non ha tutti i torti il sudista Micciché. Ad oggi si annoverano dieci candidati fra partiti di centrosinistra, di centrodestra, e liste varie. Oltretutto il centro-sinistra si è incartato sulle primarie (si faranno?), e il Pdl, che farà le primarie nel mese di marzo, sta cercando di trovare soluzioni che non facciano ricordare l'ex sindaco Diego Cammarata. 

E se "Mr 61 a zero" riuscisse "a diventare sindaco di Palermo con questa candidatura ci sarà qualcuno che si dovrà imbarazzare". Il segretario politico del Pdl Angelino Alfano? Ah, saperlo...

giuseppealberto.falci@gmail.com

Twitter: @GiuseppeFalci