A cosa serve proteggere la terza etá dal mondo che cambia?

17 Febbraio Feb 2012 1529 17 febbraio 2012 17 Febbraio 2012 - 15:29

La terza etá deve essere protetta dal cambiamento sociale?
E se sì, dico io, perché?
Ammetto che messa così sembra un discorso piuttosto noioso.
Ma ecco la questione in salsa arcobaleno.

Il mondo cambia, cambia tanto che Google nel suo doodle a San Valentino ci ha messo pure i gay, ma la fascia della popolazione con i capelli grigi viene tenuta protetta da questa evoluzione (che di rivoluzione proprio non si tratta).

E mi sa che la mia famiglia su questo fronte fa caso comune.
A tavola con la nonna nei giorni di festa, mia madre accusa sempre strani pruriti quando si parla delle mie relazioni sentimentali.

“Non fare venire alla nonna strani colpi”, sembra dire con gli occhi attraverso la tavola.
“Non fare venire alla nonna strani colpi”, mi dice a parole in cucina, quando dal dolce si passa al caffé.

Poi ieri sera, al telefono.
“Sai, c’é stata la riunione di condominio qui a casa nostra. Ho preparato salatini e vino frizzante per tutto il palazzo. La signora del piano di sopra, 70 anni suonati ma arzilla come una ragazzina, ha chiesto di te. Cosa fai, dove sei, se hai trovato il ragazzo giusto. Ho dovuto dire di no, che sei ancora single, in cerca…”.

Ecco, mi piace pensare che con la dirimpettaia, 30 anni e una bimba di uno, mia madre avrebbe osato: “Mia figlia é felice, molto, con la sua ragazza”.