A Roma tettoie e vasi posticci intaccano capolavori. A che pro?

11 Marzo Mar 2012 1507 11 marzo 2012 11 Marzo 2012 - 15:07
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A Roma zigzagando per il centro è impossibile non imbattersi in un capolavoro dietro l'altro, non solo d'architettura. Nel museo a cielo aperto più famoso d'Italia, con un po' d'astuzia negli orari e negli itinerari, si può perfino evitare la calca dei turisti fotografanti e godersi l'incantesimo di continui scorci di rara bellezza. Ma una domenica del dicembre scorso camminando dalle parti di Piazza Navona siamo passati, come evitarlo, per Santa Maria della Pace.

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Immaginate la nostra sorpresa - è un eufemismo - nel vedere il cortile del Bramante occupato da questa struttura posticcia che già sarebbe intollerabile vedere in altri contesti, figuriamoci qui, e che ne compremette del tutto la visione. C'è da chiedersi, invece dei soliti discorsi triti e ritriti sulla tutela dei monumenti, come cose del genere siano oggi possibili proprio nella capitale sotto gli occhi di tutti. Chi concede i permessi per questo genere di installazioni, che solo in teoria sono temporanee, e poi di fatto restano per molto tempo?

Allora ce ne usciamo a consolarci con la vista della facciata di Pietro da Cortona ma una fila di fioriere occupa quasi intergralmente le scale di accesso al portico, lasciando libero solo un piccolo passaggio, e così mascherano l'attacco a terra e lo sviluppo delle colonne.

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Chi ci accompagna, di fronte alla nostra espressione sbalordita,  osserva che forse i vasi stanno lì per impedire alle persone il  sedersi all'ombra del monumento. Se fosse così davvero, ribattiamo, la cosa non avrebbe alcun senso! Sostare e sedersi in questi spazi di certo non danneggia nulla e nessuno e anzi aiuta l'esperienza e la contemplazione dell'arte.

Così procedendo ci toccherà guardare i capolavori in fotografia sui libri per carpirne l'originale bellezza? Una realtà così è troppo dura da sopportare, anche solo per gli occhi. Confidiamo nel fatto che essendo passato del tempo, e arrivata la primavera, queste immagini non corrispondano al presente. Provate a passarci e diteci se le cose stanno ancora così. In quel caso proveremo a fare qualcosa.