Valentino Rossi e la fine (che è arrivata anche per Giacomo Agostini)

13 Aprile Apr 2012 2335 13 aprile 2012 13 Aprile 2012 - 23:35
...

Valentino Rossi è arrivato alla fine? Dopo la sua prestazione nel Gp del Qatar di domenica scorsa 8 aprile, è una domanda che è lì, sotto traccia.

Dopo aver dominato per anni il motomondiale, con 9 titoli Mondiali vinti di cui 7 nella massima categoria (qualche numero preciso lo si trova nella pagina a lui dedicata dalla Wikipedia) Valentino adesso è in netto ritardo rispetto agli avversari. Non soltanto gli avversari al top ma proprio tutti, pure quelli che corrono con la sua stessa moto, la Ducati, ma non hanno il supporto del team tecnico principale.
Ma c’è un’altra cosa che ha colpito negativamente. Valentino non soltanto è andato più piano dei suoi avversari, giungendo 10° a oltre 33” di distacco dal vincitore Jorge Lorenzo, ma è andato più piano anche di se stesso, sulla stessa pista, nel 2011... solo che all’epoca si correva con moto da 800 cc di cilindrata, stavolta si correva con le più potenti 1˙000 cc.

A sentire Valentino, le dichiarazioni che ha rilasciato in tv dopo la gara, il problema non è lui in quanto pilota o persona bensì la sua moto, e il team di ingegneri che non riesce a fornirgli un mezzo adeguato alle ambizioni.
Ma forse c’è dell’altro. Forse Valentino si è spremuto troppo nel corso della carriera, e adesso non ha più la forza di dominare.

Uno che ha tale dubbio pare essere Giacomo Agostini, il più grande centauro della storia del motomondiale con 15 titoli Mondiali e intere annate tra il 1968 e il 1972 in cui se partecipava a una corsa la vinceva, senza se e senza ma (maggiori info sulla Wikipedia).
Agostini ha scritto, sulla Gazzetta dello Sport dell’11 aprile: «Ci si deve anche porre la domanda se per caso non sia arrivato il momento che pensi non debba arrivare mai. E invece arriva, è successo a me, prima di me, dopo di me. Succede per tutti».

Secondo Agostini, il pilota è come un’arancia, «si spreme, si spreme e alla fine si esaurisce».
Nemmeno Agostini è sicuro che per Valentino sia arrivata la fine. È lui il primo a sapere che il talento è una caratteristica quasi insondabile, e che anche coloro che ce l’hanno non sono sempre in grado di controllarlo al meglio.
Però.
Però stavolta per Valentino sembra davvero dura.