Sport your food, la mostra milanese unisce arte, cucina e Olimpiadi

6 Maggio Mag 2012 0927 06 maggio 2012 6 Maggio 2012 - 09:27

Talvolta, quando la cucina è davvero arte, gli ingredienti principali, oltre alla tecnica, diventano l’ironia e la capacità di tradurre in gusto le idee. è quanto è accaduto con “Sport your food”, la mostra-evento curata da Rossella Canevari con la collaborazione di Paolo Marchi (già ideatore di Identità golose) in cui un artista ed uno chef si sfidano intorno al tema dello sport, o meglio, di una disciplina olimpica. Il risultato in realtà sono cinque staffette, perché, come nel logo, lo chef lungimirante, l’artista e l’ atleta, correndo fianco fianco, si fondono in un’unica immagine, quella dell’atleta con fiaccola (ma è anche un pennello?) e toque in testa, che accompagnerà la mostra a New York il mese prossimo e quindi a Londra, per l’apertura dei Giochi Olimpici.
Ad farvi da guida lungo la mostra gli ologrammmi dei curatori e quelli di chef ed artisti che chiacchierano di sport e food, mentre le videoricette illustrano la creazione anche concettuale dei piatti, accanto alle opere dei cinque artisti.

Il raviolo “100 mt ad ostacoli”
Silvio Giordano, provocatorio giovane artista che lavora sul doping ha dato il la al lavoro di Lorenzo Cogo, osannato (a ragione) enfant-prodige della cucina italiana. Ne è nato un “raviolo dell’atleta” costato 40 giorni di ricerche con la collaborazione di un alimentarista e di un fisico molecolare. Con una base di amminoacidi caramellizzati, e l’aggiunta di diversi funghi, il cui potere è quello di difendere le cartilagini, servito con scaglie di tartufo in un consommé di piselli e patate, il piatto ha tutto quanto serve ad un atleta per una prestazione olimpica senza ricorrere al doping.

Il ricoperto “salto con l’asta”
Greg Lefevre è un celebre fotografo newyorkese, che per questa mostra ha lavorato su una serie di scatti, fatti nella sua città, il luogo della velocità per antonomasia, e che rappresentano una rielaborazione pubblicità o immagini di eventi sportivi, di fronte alle quali sono fotografati i passanti. Scorci di sport nella grande mela che fanno il paio con la divertente creazione di Bottura, un “ricoperto” fatto di una tranche di foie gras con un cuore di aceto balsamico di 40 anni (perché in Bottura batte pur sempre un cuore modenese), coperto di granella di mandorle siciliane e nocciole del piemonte e montato su una lunga “asta” di bambù.

BLT “lancio col disco”
Fulvio Di Piazza, visionario pittore siciliano accanto a Cristina Bowerman, chef che dispetto del nome è italianissima, pugliese per l’esattezza, ma che qui ha creato una versione tutta italiana e molto healty del BLT, il più famoso sandwich americano, con un bacon di grande qualità e lattuga e pomodori da lei amorevolmente curati.

La trota “nuoto sincronizzato”
Nuno Mendes, lo chef portoghese che ha conquistato Londra, e Gayle Chong Kwan, fotografa scozzese di origine cinese, hanno creato due poetiche rappresentazioni sul tema del balletto in acqua. Nel piatto una trota arcobaleno con noodles di patate, crescione e salsa di rafano, piatto in cui ciascun pezzo si dispone come in una coreografia.

Spiedini “tiro con l’arco”
Lo chef coreano Hooni Kim è partito dal lavoro del pittore giapponese Shigeru Oyatani per costruire spiedini-frecce con carni scelte tra quelle che un tempo venivano cacciate con l’arco, mentre la marinatura è un’omaggio alle tradizioni culinarie del proprio paese e di quello dell’artista-partner. Gli spiedini “olimpici” svettano nel piatto tra coloratissime tribune di puré, che con broccoli, rape e carote riproducono i cartelli colorati del mass game.


Al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci, Via San Vittore 21, Milano fino al 20 maggio 2012, poi alla Wook & Lattauda Gallery, Eataly, Fifth Avenue, New York e quindi agli Blackall Studios di Londra dal 26 luglio al 2 agosto 2012.
www.sportyourfood.com