Il Titanic di mamma Rai vince la Ninfa d'oro a Montecarlo: ma siam pazzi?

15 Giugno Giu 2012 1511 15 giugno 2012 15 Giugno 2012 - 15:11
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Cari amanti della TV, non credeteci. Non è vero. La migliore serie TV drama europea non è Titanic- Nascita di una leggenda. Poco importa che il Festival della Televisione di Montecarlo gli abbia assegnato questo titolo, conferendo a questa serie coprodotta da Rai Fiction e dalla società italiana DAP-De Angelis Pictures la Ninfa d'Oro. Non deprimetevi. La TV europea non è tutta così brutta. Credetemi: in questo premio c'è tanta ipocrisia.

E' che quest'anno cadeva il centenario dell'affondamento del Titanic e un premio a questo andava dato. Non ci può essere altra ragione logica per cui una simile serie-fiction potesse accaparrarsi questo titolo. Tanto più che in lizza c'erano colossi del calibro di Downton Abbey e Braquo, quelle sì che sono serie degne di nota, che dimostrano che non abbiamo nulla da invidiare ai cugini americani.

A vincere il titolo di migliore serie internazionale è stato niente meno che Game of Thrones (la cui qualità è fuori discussione). E onestamente il fatto che il suo corrispettivo europeo sia Titanic-nascita di una leggenda, (che - come la nave di cui parla - ha fatto acqua da tutte le parti) fa ridere. Incazzare o deprimere, vedete voi.

Titanic Nascita Di Una Leggenda

Cosa non andava in questa serie? In primis era noiosa. Noiosissima, sei puntate di una lentezza esorbitante.

Secondo: era recitata malissimo. Sarà il doppiaggio italiano degli attori stranieri, ma sembrava di assistere a una delle puntate de "Gli occhi del cuore" (vi ricordate Boris????), facendoci rimpiangere quella cagna maledetta di Corinne.

Terzo: la serie è stata anche venduta male. Trasmessa una volta di domenica, una di lunedì, una di mercoledì, dimostrando come anche la stessa mamma Rai si interessasse poco di questa fiction (o - peggio ancora - si interessasse poco dei poveri telespettatori che hanno dovuto letteralmente inseguirla all'interno del mare magnum del palinsesto Rai).

Quarto motivo: gli ascolti nettamente sotto la media di Rete, il che già dovrebbe far capire il responso del pubblico.

Aggiungo anche un quinto motivo: mi fanno una serie sul Titanic e 'sta fantomatica nave non si vede. Mai. Io capisco la voglia di fare qualcosa di creativo, raccontandoci un punto diverso della storia, ovvero il momento della costruzione della nave. Ma poi il finale, potreste farcelo vedere. E invece no. I nostri beniamini (che poi beniamini - scusate ma mi viene da ridere) su quella nave che fine fanno? Muoiono o si salvano?? Domande senza risposte.

A tutto questo poi sommiamo un titolo che onestamente fa un po' girare le palle: Titanic, nascita di una leggenda. Forse avrebbero dovuto chiamarla nascita di una tragedia. Perché quello è stato. Una tragedia. E se l'idea era di ricordare il triste avvenimento a 100 anni di distanza dipingerlo come una leggenda suona un po' fuori luogo.

Un premio "politico", dunque, assegnato per il tema, non tanto per la qualità del prodotto. Il meglio made in Europe è ben altro.