La Nazionale, il “rischio biscotto” e un’etica sportiva che vale solo per gli altri

15 Giugno Giu 2012 0941 15 giugno 2012 15 Giugno 2012 - 09:41

Siamo un paese assuefatto alla corruzione (non solo nello sport), nel quale ogni decennio viene fuori uno scandalo calcioscommesse, nella cui Nazionale gioca un calciatore indagato di associazione a delinquere e frode sportiva, e il cui capitano può apertamente dichiarare che non c’è niente di male se due squadre si accordano per un pareggio, senza essere stigmatizzato più di tanto. Ma guai se a venire meno all’etica sportiva, anche solo in via ipotetica, sono gli altri.
 

Ecco così che tutti i commenti del post partita Italia-Croazia sono proiettati sulla prossima partita del girone Spagna-Croazia e al “rischio biscotto”, a un eventuale pareggio per 2 a 2 che manderebbe le due squadre direttamente ai quarti, ai danni della “povera” Italia.
 

Med Corsport 0

 

Tutto Sport

 

Gazzetta