L'ipocrisia di chi condanna Balotelli e assolveva Berlusconi

19 Giugno Giu 2012 0742 19 giugno 2012 19 Giugno 2012 - 07:42

Una foto può raccontare un fatto meglio di mille parole scritte oppure dette. È anche da una foto che però si può capire quella che è la linea editoriale di un quotidiano.

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La Foto.  Corriere della Sera, Repubblica e Stampa oggi piazzano in prima pagina tre foto differenti di Mario Balotelli, il giocatore della nazionale italiana che ieri ha segnato il gol del 2-0 con la Repubblica d'Irlanda. Le foto ritraggono momenti differenti che sono racchiusi nel giro di pochissimi secondi. Sul Corriere la foto è frontale ed è del momento in cui il giocatore colpisce in mezza rovesciata la palla; su Repubblica il momento catturato è successivo di pochissimi istanti ed il giocatore viene visto di spalle; su La Stampa il salto temporale è ampio, siamo al momento dell'esultanza e vediamo Bonucci, difensore azzurro, che tappa la bocca a Balotelli durante l'esultanza.

Questione di scelte. Si tratta di una questione di scelte. Il messaggio che i primi due quotidiani hanno voluto dare è legato al gesto tecnico del giocatore. In pochi avrebbero avuto la prontezza atletica e mentale di quello che ha fatto Balotelli. Il messaggio che ha voluto dare il quotidiano torinese è legato al giudizio morale che si vuole continuare ad attribuire al giocatore. Il lettore che guarda le foto di Repubblica e Corsera ripenserà al gol, alla partita e probabilmente anche all'abbraccio dato all'amico con cui stava guardando la gara la sera prima. Il lettore de La Stampa sarà portato a ribadire che Balotelli è una testa calda che non sa fare altro che creare grane, che guadagna tanto, che è un bimbo viziato. 

Prima che segnasse. Lo stesso approccio a Balotelli che ha avuto Stampa lo ha avuto anche la Rai nei minuti prima che segnasse. Balotelli ha tentato di dare una manata. Balotelli provoca il portiere irlandese. Balotelli qua, Balotelli la. Poi ovviamente nei momenti successivi la rete si è puntato il dito sulla polemica esultanza e nel post-partita le immagini diffuse sono state quelle dell'esultanza e non della rete segnata.

Balotelli non deve insegnare la morale. Qualcuno dovrebbe comprendere che Balotelli non deve insegnarci la morale, non è da lui che dobbiamo imparare la versione corretta del "Padre Nostro" e  non ci deve indicare la via per uscire dalla crisi. Best, Maradona, Gascogne in vita loro hanno fatto di peggio, ma avevano numeri maggiori. Il giudizio tecnico sul giocatore è un conto ed ognuno può avere il suo, ma da una nazione e da giornalisti che per 20 anni hanno accettato le nefandezze morali che ci ha proposto una certa politica, non accetto alcuna lezione nemmeno se rivolta a Balotelli.