Disoccupato egiziano ruba un pacco di pasta, arriva la polizia e... gli paga la spesa...

26 Giugno Giu 2012 1820 26 giugno 2012 26 Giugno 2012 - 18:20
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De Andre

"C'hanno insegnato la meraviglia verso la gente che ruba il pane ora sappiamo che è un delitto il non rubare quando si ha fame"

Chissà se ascoltano De Andrè, chissà se stavano fischiettando proprio questa canzone quando la centrale li ha avvisati di ciò che avveniva in quel supermarket senese...

Ventisette anni, ventisette (uno in più del sottoscritto), egiziano (risiedente regolarmente in Italia) con moglie e ben due figli, senza lavoro e non appartenente alla famiglia di Mubarak. Questo è l'uomo, o meglio il ragazzo, che si sono trovati di fronte, un volto segnato dalla rassegnazione, con in mano una busta piena di omogeneizzati, pannolini, latte e pasta.

Chissà quali pensieri lo avranno tormentato alla vista delle divise, onestamente non è poi così difficile immaginarlo: "ecco è fatta, ora mi portano dentro, ladro e di colore ora andrò su tutti i giornali, diventerò un mostro per due omogeneizzati mela banana e un pacco di pasta..."

Stavolta accade quello che non ti aspetti, i poliziotti stanno ad ascoltarlo ed invece delle manette tirano fuori il portafogli e pagano la spesa. Poi usciti dal supermarket allertano i servizi sociali nel tentativo dare un supporto alla sua giovane famiglia.

Un gesto che sorprende tutti, specialmente in giorni come questi, dove, giustamente, non si arresta la polemica contro i poliziotti che senza alcun briciolo di umanità hanno offeso in maniera ignobile il dolore di una madre dopo l'assassinio del figlio... Lo ammetto, ero dubbioso se scrivere o meno questo post, non volevo (e non voglio affatto) passare per il pompiere di turno ma questa storia andava raccontata. Andava raccontata, perchè svestiti i panni dei robocop, tolta la divisa, non ci sono supereroi ma uomini come noi, in carne, ossa e problemi... magari lo tenessero sempre a mente...