Prove generali di default: Moody’s taglia il rating della Sicilia e Monti chiede la testa di Lombardo

17 Luglio Lug 2012 1540 17 luglio 2012 17 Luglio 2012 - 15:40

LombIl default? Potrebbe essere la Sicilia, per prima, a mettere in pratica questo scenario. Solo ieri Moody’s, la tanto criticata Moody’s, in una delle sue note capaci di far sudare freddo a broker, analisti e amministratori, ha calato la mannaia sulla Regione Sicilia. L’ondata di downgrade è arrivata anche oltre lo Stretto e ha fatto calare il rating del debito siciliano da A3 a BAA3 con outlook negativo.
Una regione, dunque, a serio rischio fallimento. E proprio stamattina, ai microfoni di Radio 24, Andrea Vecchio (assessore regionale alle Infrastrutture e ai Trasporti) ha ventilato lo spettro dell’impossibilità, entro breve tempo, nel pagamento gli stipendi dei dipendenti.

Monti, da Roma, non fa orecchie da mercante. Timore congenito nei confronti dei termini “default” e “downgrade”. Palazzo Chigi, nel primo pomeriggio, ha reso noti stralci di una lettera recapitata a Raffaele Lombardo. Il premier, “facendosi interprete delle gravi preoccupazioni riguardo alla possibilità che la Sicilia possa andare in default a causa del proprio bilancio”, chiede conferma delle dimissioni del governatore già “programmate” per il 31 Luglio. Una sorta di “ultimatum” dopo le indiscrezioni di stampa degli ultimi giorni che vedevano Lombardo sempre più incollato alla poltrona oltre i termini preventivati per l’abbandono di Palazzo dei Normanni.

 

Da "Il Clandestino"