Siamo una squadra fortissimi

5 Agosto Ago 2012 0834 05 agosto 2012 5 Agosto 2012 - 08:34

Mettiamo che avete avete un portiere fenomenale due difensori bravi e due ottimi attaccanti.
Come li schierate in campo? Per caso provate a mettere il portiere come punta assistito dai due difensori, magari lasciando gli attaccanti in difesa? Direi di no.
Eppure quando vi incaponite sulla Rai o sull'istruzione o sulla sanità pubblica, sullo stato imprenditore e fornitore di servizi che potrebbe produrre anche il mercato state proponendo esattamente la formazione che ho descritto.
Lo stato è un ottimo portiere nel senso che il rispetto della legge e l'ordine pubblico può garantirli solo lui. Se vi ostinate a volere uno stato che sia anche imprenditore state mandando in attacco il vostro portiere.
Il risultato è sotto gli occhi di tutti, la porta è vuota e alcune funzioni di base che uno stato civile dovrebbe svolgere vengono trascurate. Se il ruolo di un giocatore è il portiere, è chiaro quanto possa riuscire bene come attaccante: ecco i risultati dello stato imprenditore sotto la regia dei politici.

Mi rendo conto che il forte fraintendimento di fondo è che lo stato possa essere imparziale e disinteressato, mentre i privati sono di norma cinici  approfittatori. Non è così. Sono uomini i funzionari di stato e i politici, come sono uomini gli imprenditori privati. Nessuno di loro è disinteressato. Dunque il punto fondamentale è avere dei meccanismi che limitino il più possibile la disonestà.

Piaccia o non piaccia il mercato è uno di questi e si prova da millenni efficace ed efficiente. Se un imprenditore bara e i mercati funzionano, i consumatori lo abbandonano e fallisce prima che qualunque organismo burocratico debba mettersi in funzione. Dunque la maggioranza degli imprenditori che operano in concorrenza evita di barare non per bontà, ma per timore della minaccia che la concorrenza lo faccia fallire.

Non sarebbe meglio mettere il portiere in porta e i difensori in difesa, avendo uno strato che si concentrasse su le funzioni di base di far rispettare la legge, punire i criminali mentre mettiamo in attacco gli attaccanti lasciando che sia il mercato a fare impresa?

Ho dimenticato lo stato sociale? No, ne ho parlato ieri e ci tornerò ancora.
Per il momento vorrei sottolineare che: quando stato e mercato giocano nei ruoli a loro più congeniali sono una squadra fortissimi.
Non vi pare?

@massimofamularo