In Cina si ottimizza la masturbazione: con l'"Estrattore di sperma" per eiaculare non servono più né mani, né organi caldi.

22 Ottobre Ott 2012 0751 22 ottobre 2012 22 Ottobre 2012 - 07:51

Il suo nome è "Sperm Extractor", estrattore di sperma, tecnicamente una "hand free sperm donation machine", ossia una macchina per la donazione di sperma a mani libere. O pulite.

Quando mi sono imbattuto in questa curiosa notizia, ho pensato al solito articoletto che sparava qualche rimando, piú o meno diretto, a questioni sessuali per attrarre lettori frustrati o repressi; gente come me, insomma. Invece no, dannazione, la notizia è vera.

I ricercatori del Central Hospital di Zhengzhou hanno realizzato questa macchinetta, chiamata per l'appunto "Estrattore di Sperma", che serve - scusate la volgaritá-per-me-sempre-imbarazzante-ma-così-ci-si-intende - per fare seghe con l'ingoio a maschi con problemi di potenziale infertilitá che si sottopongono, per esempio, a esami come lo spermiogramma.

Che roba, mi son detto. 'Sti cinesi vogliono fotterci anche sulla produzione di sperma, rendendola meccanica, efficace ed efficiente. Ancora una volta mi è tornato alla mente "Il Dormiglione" , il geniale film di Allen, in cui in un immaginario futuro robotizzato anziché fare l'amore, o semplicemente scopare, era sostituito dall'ingresso in una macchina chiamata "Orgasmatic". Ma, si sa, una frase strafatta é che "la Cina è vicina"; in questo caso al futuro.

Ma come funziona il segaiolo - o succhiatrice che dir si voglia - meccanico?
In sostanza si tratta di una colonnina tipo bilancia con al suo apice un video, con cuffie, che proietta filmetti porno. A un'altezza adattabile a quella del pene da manovrare v'è un foro ipertecnologico - mano, bocca o vulva robot - in cui il soggetto infila il turgido pacco. A questo punto si regolano temperatura, ampiezza longitudinale del menaggio, frequenza e velocitá dello stesso. E via: tric e trac, fric e fruc, si conduce il soggetto a una meccanica venuta. Il tutto a mani libere e immacolate, senza dispersione del seme.

Sì, perché la ragione prima di questa invenzione è legata alla difficoltá che c'era, in moltissimi casi, a raccogliere il liquido seminale (e che, se lo bevono a colazione? Ho pensato, dato che i cinesi son noti mangiatori di robe strane); con l'estrattore, problema risolto. La macchina é più efficiente di un Settebello Hatù o della più ingorda pornodiva.

Estrattore Thumb2

Un'immagine dell'estrattore.

Detto ciò ho provato a figurarmi cosa potrebbe succedere a uno che, fattosi prendere dal superporno che parte in video, non potendosi menar la verga con le sue mani, inizia a far confusione con le manopole: questo gingillo ha preso così nella mia mante le sembianze della versione hi-tech della "vergine di ferro".

Immaginate un combinato disposto di: aumento della temperatura al contorno uccello, con ebollizione del glande; impostazione della massima ampiezza di menaggio, con delle spinte alla pellaccia fin dentro ai coglioni, abbinate a una velocitá e frequenza di una Lamborghini. Il risultato sarebbe la riduzione del pene a uno sfibrato tizzone di carne o il distacco dello stesso, con la definitiva infertilitá del povero uomo.

Altre domande mi sono invece sorte pensando a dei tipi umani di utilizzatori del robot e alle difficoltá in cui questi potrebbero incorrere. Nel senso che mi son chiesto come farebbe uno della mole di Fiorito a infilarlo, dato che l'adipe distanzierebbe immancabilmente la cappella dal caldo buchino; oppure uno alto come Yao Ming, che vedrebbe il buco come un massaggiatore del suo ginocchio; di converso uno della statura, fisica non morale, di Brunetta probabilmente dell'estrattore si innamorerebbe, limonando perdutamente col foro tecnologico ad altezza bocca.

Va bè, lasciamo stare i dubbi.
La veritá è che i cinesi son sempre più avanti. In tutto. Anche nelle seghe, rese efficienti. Non riesco a togliermi l'idea che, prima o poi, questo ritrovato della tecnica (che pare costi attorno ai 2.800 dollari) verrá installato in molte delle aggressive aziende cinesi; essendo le mani libere, gli ometti potranno godere, lavorando. In questo riusciranno a capovolgere semanticamente anche il modo di dire "si fa seghe da mattina a sera", affibbiato a chi - negli ambienti lavorativi - è noto come inconcludente o scansafatiche. Con l'Estrattore cinese, che a me piace chiamare Orgasmatic, dire che uno "fa seghe" sul luogo di lavoro stará a significare che fa crescere a due cifre il PIL del suo paese. E del mondo intero.

Burp


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