L'importanza dell'eredità di Tony Blair

9 Ottobre Ott 2013 1157 09 ottobre 2013 9 Ottobre 2013 - 11:57

Tony Blair è indiscutibilmente il mio personaggio politico preferito. Mi affascina ciò che ha fatto; quello che è stato. Tony Blair incarna alla perfezione il mio ideale di leader politico (vincente). Tony Blair, infine, è un laburista; e ha vinto e governato, da laburista.

L’ultimo discorso di Tony Blair da leader del partito e Primo Ministro, quello del 26 settembre 2006, a Manchester, in occasione del “Labour Party Annual Congress”, io lo ritengo uno dei più riusciti e bei discorsi politici che abbia mai avuto l’occasione di ascoltare. Per forme, stile e contenuti. Emozionante, oserei dire.

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I tempi cambiano, le circostanze mutano. Tony Blair ha interpretato alla perfezione lo spirito del tempo del momento storico in cui si è trovato a guidare il Labour e l’opera che ha portato a termine è stata quella appropriata per quel momento.

I tempi cambiano, le circostanze mutano. Ma certi insegnamenti, certi convincimenti, quelli restano. E attraversano il tempo.

Su quelli noi dovremmo approfonditamente riflettere. E’ quella, in fondo, l’eredità che l’esperienza di Tony Blair lascia anche alle forze del centrosinistra italiano. 

Credo che valga la pena riportare alcuni dei passaggi del discorso di Manchester, i più significativi, a mio parere. Questi:

The beliefs of the Labour party of 2006 should be recognisable to the members of 1906. Full employment; strong public services; tackling poverty; international solidarity. The policies shouldn't. The trouble was for a long time they were.”

"Le idee del Partito Laburista del 2006 dovrebbero essere riconoscibili ai membri del 1906. Piena occupazione; servizi pubblici forti; lotta alla povertà; solidarietà internazionale. Le politiche pubbliche, invece, non dovrebbero esserlo. Il problema è che, per lungo tempo, lo sono state."

The lesson is always the same. Values unrelated to modern reality are not just electorally hopeless, the values themselves become devalued. They have no purchase on the real world. We won not because we surrendered our values but because we finally had the courage to be true to them.”

"L’insegnamento è sempre lo stesso. I valori estranei alla realtà moderna e contemporanea non sono solo elettoralmente senza speranza, ma perdono il loro stesso valore. Essi non hanno alcuna presa sul mondo reale. Noi non abbiamo vinto non perché abbiamo abbandonato i nostri valori, ma perché abbiamo finalmente avuto il coraggio di essere loro fedeli."

They say I hate the party, and its traditions. I don't. I love this party. There's only one tradition I hated: losing.

"Si dice che io odi il partito, e le sue tradizioni. Ma non è vero. Io amo questo partito. C’è solo una tradizione che ho sempre odiato: perdere."

Riflettiamo sulle parole che ormai sette anni fa Tony Blair pronunciò a Manchester. E riflettiamo su ciò che Tony Blair ha fatto per il suo partito e per il suo paese. Magari può essere utile al prossimo congresso del Partito Democratico.

(Qui potete leggere il testo del discorso; qui, invece, i link per i video: parte 1, parte 2, parte 3, parte 4).