L’eredità

28 Gennaio Gen 2015 1007 28 gennaio 2015 28 Gennaio 2015 - 10:07

Cover 8Nel (Bel) Paese dei ricettari e di Chef Rubio (anche lui di recente trasfigurato a fumetti), ma anche delle famiglie di origine che oltre a curare i nipoti per i propri figli fanno da banca, assicurazione e quant’altro, ecco un fumetto che fa bene al cuore come alla pancia grazie al 45enne tarantino Pasquale Todisco in arte Squaz, noto nell’ambiente underground ma che vanta apparizioni su testate come il mensile XL di Repubblica e il settimanale Internazionale.

In questo L’eredità (180 pagine, 21 euro) un uomo accorre al capezzale della madre che crede in fin di vita, scoprendo la parte di eredità a cui lei tiene di più: le “ricette di famiglia”, che infatti è il sottotitolo del volume. Fra spiritosa autobiografia generazionale e comparsate dal folklore meridionale (Natuzza ed Eduardo compresi, più una citazione in quarta di copertina di Don Pasta), la tragicomica vicenda messa in scena con tanto di maschere teatrali sembra poco più di un pretesto per confezionare 47 ricette (fornite dalla madre stessa dell’autore, e il numero non sembra un caso), ma in realtà dice molto del nostro vivere quotidiano.

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Oltre che una gioia per gli occhi, fra colori forti e tenui orchestrati con sapienza e gusto (in tutti i sensi), il menu apparecchiato da Squaz fa sorridere e a tratti riflettere con un registro grottesco profondamente italiano e pervaso d’affetto. Il confronto/scontro tra madre e figlio (ma anche fra moglie e marito) e il gioco della memoria che appare e scompare ma va salvaguardata è quanto mai attuale nell’Italia di oggi: e come diceva Ennio Flaiano, da noi si comincia coi drammi e si finisce in farsa.

Il volume è meritoriamente il primo della collana Grand Tour, dedicata ai grandi del fumetto nostrano dall’intraprendente GRRRz Comic Art Book di Silvana Ghersetti, tutt’altro che nuova a pubblicazioni piacevolmente diverse rispetto alle mille proposte fotocopiate senza inventiva dall’editoria mainstream.

Una lettura utile e divertente, nella certezza che, come afferma la frase di Aldous Huxley posta in esergo, “Anche il miglior libro di cucina non sostituirà mai un pranzo”.

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