Amazon e Jeff Bezos up, Facebook e Mark Zuckerberg down, approcci giusti e sbagliati nell'era della Rete

27 Agosto Ago 2016 1803 27 agosto 2016 27 Agosto 2016 - 18:03

Le notizie che mi hanno colpito di più in questi tempi vacanzieri sono due, entrambe legate a 2 colossi di internet come Amazon e Facebook, ciascuna per il motivo opposto all'altra.

Ora, tutto il mondo conosce questi 2 giganti, ma non tutti sanno quello che sta per succedere a Roma e nel Lazio grazie ad entrambi.

A fine Luglio 2016 Amazon ha deciso che entro la fine del 2017 creerà a Passo Corese, in provincia di Rieti, un nuovo Centro di Distribuzione che genererà circa 1.200 nuovi posti di lavoro. Iniziativa lodevole ed eccezionale quella di Amazon e del suo CEO Jeff Bezos, che non poteva prevedere né sapere quello che sarebbe successo a fine Agosto 2016, il devastante terremoto che partendo da Amatrice ha sconvolto la vita di molte persone della zona. Grazie ad Amazon, alcuni di loro potranno tornare a sperare, e non è poco.

Di contro, a fine Agosto 2016, e precisamente Lunedì 29 Agosto 2016, Mark Zuckerberg farà visita a Roma, città che a quanto dice ama, recandosi per un Townhall Q&A all'università privata LUISS, dove parlerà di fronte ad una parte degli studenti e a pochi eletti deputati ad ascoltarlo. Prima, incontrerà 3 startup provenienti dall'acceleratore della LUISS, LUISS EnLabs, che gli presenteranno i propri progetti e poi farà dei suoi giri privati che, come è giusto che sia, non ci è dato conoscere.

Non notate anche voi un certo scollamento tra le 2 iniziative?

Io lo ho notato subito, e ci sono rimasto male.

Amazon si propone di creare in 1 anno circa 1.200 posti di lavoro.

Facebook si propone di ascoltare e (forse) aiutare insieme a 10 imprenditori presenti all'incontro 3 startup appartenenti all'ambiente LUISS, tra cui gli amici di Gamepix che ho avuto il piacere di veder nascere e di aiutare a farsi conoscere grazie al mio amico Valerio Pullano, nella persona di Edouard Wawra, oppure Le Cicogne della simpatica Monica Archibugi. A questo, aggiunge 500.000 Euro donati alla Croce Rossa per il dramma dei terremotati.

La prima crea posti di lavoro per la gente comune, aiutando un Mercato depresso come quello reatino.

La seconda assolve ad una soddisfazione del suo creatore, pensando che sia un bene per la propria immagine, dando 500.000 Euro alla Croce Rossa, che è la cifra che ci si aspettava di ricevere da un medio-grande imprenditore italiano, non da Mr. Facebook.

Mettendole a confronto, che idea vi sarete fatti?

A me ne viene una sola: Amazon ne esce alla grande, Facebook, ad essere gentile, ne esce molto meno bene.

E con me sembra concordare il New York Times, che racconta come l'altruismo di Mark Zuckerberg aiuti sempre e solo lui.

Peccato.