La strategia dell’Isis? Escludere per includere

21 Aprile Apr 2017 1013 21 aprile 2017 21 Aprile 2017 - 10:13

Escludere per includere. Favorire l’emarginazione di parte dei musulmani dalla società francese per favorirne l’integrazione in una società parallela fondata sull’estremismo religioso. Spingere queste persone all’allontanamento dalla democrazia per costringerle ad un avvicinamento forzato ad una visione di società fondata su valori assolutisti e teocratici.

Il vero obiettivo dell’attacco terroristico sugli Champs-Elysées di Parigi rivendicato dall’Isis non erano i civili ma l’integrità sociale della République. La République che attraverso la polizia garantisce la sicurezza del cittadini. La République dei valori laici di libertà, uguaglianza e fratellanza.

L’attacco alla République, però, è soprattutto un’incursione in forze sulle elezioni di domenica. Obiettivo politico: favorire il senso di esclusione dei cittadini musulmani di nazionalità francese tirando la volata a chi aveva paragonato le preghiere dei musulmani in strada all'occupazione nazista della Francia (anche a rischio di rafforzare il fronte lepeniano notoriamente filo russo).

Il tempismo scelto dall’Isis in un momento cruciale per il futuro politico della Francia (e dell’Europa) rappresenta una gravissima minaccia al futuro democratico del Vecchio Continente. Un Vecchio Continente che nel giro di pochi mesi potrebbe trovarsi a fare scelte fondate sull’istinto anziché sulla saggezza che dovrebbe derivare dall’esperienza storica. Un Vecchio Continente che sull’onda di una giustificata e giusta preoccupazione potrebbe fare il gioco di chi vuole che si prendano delle decisioni basandosi sulla paura e sul terrore prima che sulla ragione.

@vitokappa